Gordiani, il sindaco: “Il caso non esiste”

Il meet up non risparmia polemiche neanche per Fasulo e per Aurigi

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Dopo il caso dell’architetto Simona Corradini (prima nominata da Nogarin come assessore alla mobilità e poi silurata dal sindaco stesso dopo 24 ore a seguito delle polemiche sorte per essere stata candidata alle elezioni amministrative nella lista civica “Città Diversa” in aperto contrasto con quanto previsto dalle regole stilate dal M5S livornese) in casa 5 Stelle sembra essere scoppiata un’altra grana (leggi qui dell’incontro del 18 luglio Nogarin-Autorità Portuale sul futuro del porto).
A porla non è un partito di opposizione, bensì sono i grillini stessi. Ed è quella relativa all’assessore all’ambiente Giovanni Gordiani che, fanno notare Meet Up 5 Stelle Livorno e Meet Up Amici di Beppe Grillo in una lettera inviata a sindaco e consiglieri comunali, risulta, analogamente alla Corradini, già candidato in una lista alle Amministrative 2014: “Cutigliano Bene in Comune”.
A riprova di ciò viene anche proposto il documento che ne dà conferma e in cui si legge che Gordiani ha ottenuto 8 preferenze (leggi qui). “Riteniamo quindi opportuno che il Sindaco Nogarin riveda le scelta fatte e proceda alla valutazione di altri curricula. E’ importante, e segno di reale trasparenza, dare ai cittadini la spiegazione completa di quanto avvenuto, riconoscere l’errore fatto e correggerlo: rimuovere dal suo incarico il sig. Gordiani”. Il movimento, inoltre, tira in ballo anche la nomina di Fasulo e Aurigi.
Invitato a commentare l’accaduto il sindaco Nogarin risponde in modo lapidario non senza lasciare qualche perplessità al riguardo. “Non esiste alcun caso – ha detto il primo cittadino contattato al telefono – Massima fiducia a tutti gli assessori. Non abbiamo tempo da perdere con queste cose qui. Dobbiamo risolvere i veri problemi della città. Il caso lo avete montato voi, buon lavoro. Rinnovo quindi la mia piena fiducia a tutta la Giunta, che sta alacremente lavorando al governo del territorio. Capisco che il problema Gordiani sia un problema per il Pd, più che per il Movimento 5 Stelle”.
Gordiani a sua volta conferma di non avere più avuto la tessera del Pd dopo il 2011, e si riserva di difendere questa affermazione nelle sedi opportune

Ecco la lettera inviata dal Meet Up 5 Stelle Livorno (www.5stellelivorno.it) e Meet Up Amici di Beppe Grillo (www.meetup.com/Meetup-5-STELLE-LIVORNO) al sindaco e ai consiglieri comunali Caro Sindaco e cari Consiglieri Comunali, dato il comune percorso che ci unisce, ci sentiamo in dovere di darvi alcuni suggerimenti per poter al meglio servire la nostra città e vi preghiamo di prendere queste parole con spirito di critica costruttiva e fattiva collaborazione. Partendo dal presupposto che il M5S rappresenta la rottura con il passato per come è stato fino ad adesso gestito il Bene Pubblico, vorremmo evidenziare un aspetto importante che riguarda le modalità di designazione degli assessori e dei futuri dirigenti delle Aziende Partecipate.
Per la nostra comprensione queste cariche, per quanto possa essere difficile farlo, non possono essere date ad amici, familiari o persone di “fiducia” collegate in modo diretto od indiretto al sindaco, ai suoi collaboratori e ai consiglieri. Non possono essere date a chi già copre altri in carichi istituzionali e a chi appartiene ad altri partiti o liste avversarie perché questo snaturerebbe il principio del servizio a vantaggio dei “mestieranti” della politica: cosa che combattiamo con tutte le nostre forze.
Lo stesso concetto è valido per chi ha cercato già un “posto al sole” in altri partiti o amministrazioni precedenti. In quest’ultimo caso il terreno è ancora più scivoloso ed incerto perché dietro una apparente correttezza formale sono inevitabili grossi problemi sostanziali e la cautela e la prudenza sono d’obbligo. Fare diversamente da questo ci mette in contrasto con i principi che proponiamo: meritocrazia, anti-clientelismo, no all’inciucio. Il nostro comportamento deve essere esemplare e di conseguenza non possiamo agire diversamente. Senza voler valutare la professionalità dei candidati – che non possiamo fare anche perché impossibilitati a confrontarli con gli altri curricula inviati – per correttezza e trasparenza riteniamo giusto indicarvi la posizione e le perplessità di questi Meet Up in merito ad alcune designazioni.
La questione più importante riguarda Il sig. Giovanni Gordiani che – come la sig.ra Corradini con Città Diversa – è stato candidato per le Amministrative 2014 (nella lista “Cutigliano Bene in Comune”). Ecco il documento ufficiale del risultato elettorale delle elezioni 2014 dove ha avuto 8 preferenze (leggi qui).
E’ bastata una semplice ricerca per verificare la palese violazione del punto 9 della domanda di partecipazione alla Selezione Pubblica.
Secondo informazioni “non ufficiali” il sig. Gordiani aveva già deciso da tempo di escludersi dalla lista dove era candidato, ma di aver ufficializzato il tutto solo pochi giorni prima delle elezioni. Per legge però non sono ammesse le dimissioni ed una volta in lista ci si rimane con anche la possibile assunzione dell’incarico che solo successivamente può essere lasciato.
Inoltre da affermazioni pubbliche riportate dal sig. Ruggeri (PD) sulla nazione del 15/07/2014 il sig. Gordiani risulta tesserato nel PD fino all’anno scorso violando di conseguenza anche il punto 8: “non essere tesserati con altri partiti da almeno 3 anni” (ndr. di fronte ad affermazione pubblica proveniente da chi ha sicuramente accesso a fonti documentate, una verifica è perlomeno d’obbligo).
In qualunque dei due casi le regole vincolanti per rendere valida la presentazione della domanda ad assessore non prevedono eccezioni.
E’ solo la base degli attivisti può decidere se fare o no una eccezione, modificare o no le regole che essa stessa ha deciso ed invece è stato fatta una eccezione senza l’approvazione della base stessa, che aveva assegnato il compito ad una commissione solo per il lavoro di cernita e valutazione dei curricula, ma non certamente per la creazione di regole “eccezionali” che andassero in contrasto con quanto già deciso dalla base.
Inoltre questa linea è stata approvata dal Gruppo Consiliare del M5S che, ricordiamo, con i suoi 21 consiglieri è portavoce della base e che non ha l’autorità di andare contro le decisione stabilite dalla stessa base quando loro stessi addirittura ne “erano” parte (compresi Sindaco e Vice Sindaco).
Accettare una linea contraria al volere della base, senza nemmeno preventivamente informarla e chiederne parere è il contrario dei principi base della democrazia diretta su cui si fonda il M5S. La sig.ra Corradini avrebbe tutto i diritto di criticare e opporsi a tale decisione: se l’eccezione vale per uno, allora deve valere per tutti. Dopo tutto questo il sig. Gordiani è stato nominato assessore.
E’ importante, e segno di reale trasparenza, dare ai cittadini la spiegazione completa di quanto avvenuto, riconoscere l’errore fatto e correggerlo: rimuovere dal suo incarico il sig. Gordiani.
Sulla base dei ragionamenti poco sopra descritti – anche se non esiste una violazione formale – non possiamo esimerci dal contestare la scelta del Sig. Alessandro Aurigi che, in quanto conclamato amico del sig. Nogarin, rende criticabile e accusabile il M5S di non essere coerente con i propri principi. Crediamo che da buon amico e da attivista 5 Stelle, il sig. Aurigi comprenda la situazione e le possibili implicazioni e pericoli sia per l’amico sig. Nogarin che per tutto il M5S.
Anche nel caso del sig. Serafino Fasulo non esiste una violazione formale, ma ne contestiamo la scelta seguendo il principio di cautela, proprio per le stesse ragioni espresse poco sopra per il sig. Aurigi. Il Sig. Fasulo si è candidato alle precedenti – e non troppo lontane – amministrative 2009 con la lista Livorno Città Aperta, in appoggio all’ex Sindaco Cosimi di Livorno e dove già allora era ritenuto uno dei possibili assessori. Riteniamo quindi opportuno che il Sindaco Nogarin riveda le scelta fatte e proceda alla valutazione di altri curricula. Nel caso del sig. Gordiani si tratta rispettare le regole di selezione della candidatura, nello specifico i punti 8 e 9.
Nei casi del sig. Fasulo e del sig. Aurigi ci chiediamo se proprio era impossibile trovare candidati di competenze pari, o poco meno, tra i 700 curricula pervenuti che ci evitassero questa situazione di critica ed incoerenza.
Sarebbe stato giusto ed in linea con i principi e gli obbiettivi del M5S, indire una consultazione – anche on line – con i cittadini livornesi, così da capire quale percorso era più corretto intraprendere. A scanso di equivoci vogliamo essere chiari nel fatto che non mettiamo in discussione la professionalità dei sig.ri Aurigi, Fasulo e Gordiani, bensì le modalità con cui sono stati nominati e di cui loro stessi non hanno diretta responsabilità.
Tutto quanto scritto fino ad adesso, ha lo scopo di sottolineare che un governo 5 stelle, come quello che abbiamo a Livorno, non è niente senza i suoi cittadini e che coinvolgerli e renderli partecipi, è il più grande atto di reale democrazia ed uno degli obbiettivi prioritari di questa amministrazione Augurando una pronta risposta inviamo i nostri più sinceri auguri di buon lavoro.

 

 

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