Mattarella eletto presidente, l’analisi (critica) di Nogarin

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Ecco le parole che il sindaco ha postato sulla propria bacheca Fb relative alla elezione di Sergio Mattarella a capo dello Stato. “Auguro al nuovo Presidente della Repubblica Sergio Matterella buon lavoro. Nelle Quirinarie ho sostenuto convintamente Ferdinando Imposimato, galantuomo di altra epoca del quale mi pregio di essere amico, che assieme al Giudice Falcone ha combattuto Cosa Nostra, tanto che purtroppo il fratello venne ucciso dalla Mafia, così com’è stato per Piersanti Mattarella. Porto quindi rispetto per la figura di Sergio Mattarella, non fosse altro che da ministro del VI Governo Andreotti si dimise quando passò la Riforma Mammì, che di fatto ha aperto le porte al dominio di Mediaset e Berlusconi poi, del quale la Riforma Gasparri (un nome, una garanzia) è solamente la logica conseguenza. Avendo rivestito finora il ruolo di Giudice della Corte Costituzionale auspico che sappia difendere l’impianto della nostra Costituzione, da quelle riforme che rischierebbero di stravolgere la nostra legge fondamentale, figlia della Resistenza. Come M5S avevamo chiesto a Matteo Renzi e al PD di conoscere i nomi dei candidati perché venissero sottoposti al voto degli iscritti al blog di Beppe. Così non è stato, ed al di là dell’indignazione di facciata per la scelta non “nazzarena” è evidente, dai numeri, che parlamentari e grandi elettori di Forza Italia lo abbiamo sostenuto nella votazione decisiva. Giudicherò quindi l’operato del Presidente in base al suo operato e fedeltà alla Carta Costituzionale. Una cosa, questa è certa, non sentirò sicuramente la nostalgia dei moniti di Giorgio Napolitano”.

Il presidente della Provincia e sindaco di Rosignano, Alessandro Franchi, esprime soddisfazione per l’elezione alla carica di Capo dello Stato dell’on. Sergio Mattarella. “Una figura di alto prestigio e di provata  esperienza  politica, vissuta con equilibrio, sobrietà e spirito di autonomia. La sua lunga carriera, culminata negli ultimi anni con l’incarico di Giudice Costituzionale, lo fa essere un degno rappresentante del popolo italiano, verso il quale, sono certo, saprà  farsi garante  dei valori più alti della costituzione e degli interessi nazionali”.

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