L’ex pm De Carlo e la sua lista. I NOMI

di letizia

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Vengono dal mondo dell’imprenditoria, dell’economia, della scuola e delle professioni, ma sono anche impiegati e studenti i 23 candidati, 14 uomini e 9 donne, che compongono la lista di Votare per cambiare e Fare per fermare il declino a sostegno della candidatura a sindaco di Ugo De Carlo, presentata ufficialmente questa mattina. La lista dei candidati consiglieri (leggibile in fondo all’articolo anche tramite il pdf in allegato) comunali di De Carlo è una delle ultime ad essere resa pubblica, perché come ha spiegato il magistrato voleva che prima ci fosse la garanzia di presentarsi alle elezioni. “ Sono molto soddisfatto dei candidati che presentiamo oggi, – ha affermato De Carlo – soprattutto perché alcuni di loro hanno fatto una scelta coraggiosa. In questa città non è facile vedere imprenditori o professionisti che scelgono di ‘metterci la faccia’, hanno preso un impegno che altri, sbagliando, hanno deciso di non prendere”. Uno degli obiettivi che si era prefissato De Carlo era di far entrare in lista giovani, 6 dei 23 candidati infatti non hanno ancora, o hanno compiuto da poco, trent’anni: “ Una delle ragioni che mi hanno spinto a candidarmi – ha continuato il candidato di Votare per Cambiare – è la volontà di far tornare i giovani ad appassionarsi alla politica, oggi chi a 20 anni non si interessa più alla cosa pubblica, invece Livorno potrà risorgere solamente se i giovani torneranno a fare politica”. “ Ma come si fa a pretendere che i ragazzi partecipino alla vita politica quando nella nostra città la percentuale di disoccupazione giovanile è del 40%? – ha chiesto retoricamente Celeste Vichi, avvocato quarantenne, coordinatore di Fare per Fermare il declino di Livorno e capolista al Consiglio comunale – per quanto mi riguarda ho scelto di intraprendere quest’esperienza politica perché in questi anni in città ho visto solo clientelismi: voglio portare una voce fuori dal coro, il mio partito propone la riduzione della spesa pubblica e l’introduzione di criteri di spesa. In questi anni la dispersione delle risorse e il clientelismo, basta vedere i rapporti del Pd con la Compagnia portuale, hanno portato la città al degrado”. Simone Bacci, 21 anni, studente di economia a Pisa, il più giovane candidato in lista invece fa un appello ai suoi coetanei “ La nostra è una generazione rassegnata, ma se poi nessuno si è impegna è inutile lamentarsi”. Il timore di Giorgio Odello , già candidato alle elezioni politiche dello scorso anno per Fare per fermare il declino, invece è che “ tra vent’anni la città sarà abitata solo da una gioventù residuale: oggi chi può cerca di mandare i figli lontano da Livorno”. Barbara Squarcini, ingegnere civile di 37 anni ha scelto di candidarsi per “ mettere la mia professionalità a disposizione di tutti; Livorno è una città involuta sotto molti di punti di vista e invece di creare nuova occupazione fa in modo che il lavoro vada altrove”. A livello cittadino la lista Votare per cambiare e Fare per fermare il declino vuole rappresentare l’uscita da logiche autoreferenziali e clientelistiche, in questo senso De Carlo usa parole dure “ A Livorno, dove non c’è la mafia, la differenza è che non si spara, ma la violenza morale è la stessa”. La ventinovenne Giulia Totini, laureata in lingue, vorrebbe vedere uscire la città dal degrado culturale in cui si trova, “Ho visto quanti turisti arrivano e subito scappano alla nostra città, che  potrebbe essere valorizzata anche dal punto di vista museale. A Livorno per esempio è stato fondato il Partito Comunista, e invece di fare un museo della burla potremmo farne uno in cui viene ripercorsa la storia di quel partito”.

Prossimo appuntamento in vista delle amministrative che si svolgeranno tra poco più di venti giorni sarà l’arrivo l’11 maggio prossimo, alle 18.30, alla sala convegni dei Pancaldi, a sostegno della campagna elettorale di Ugo De Carlo, del coordinatore nazionale di Fare per fermare il declino, Michele Boldrin.

Elenco completo dei candidati: Celeste Vichi (avvocato), Massimiliano Bertini (impiegato ditta privata), Simone Bacci (studente), Giorgio Odello (medico ospedaliero), Gabriele Cuchel (avvocato), Gian Luca Rossi (bancario), Barbara Squarcini (ingegnere), Alessandro Ales (tecnico informatico), Ezio Caranti (assicuratore), Stefano Giovacchini (commercialista), Umberto Favaro (ingegnere), Martina Battisti (laureata in giurisprudenza), Gianna De Gaudenzi ( pensionata), Francesco Gabriele Clarioni (studente), Giulia Totini (laureata in lingue), Paolo Montani (ingegnere), Daniela Giomi (impiegata), Maurizio Tonelli (ingegnere), Giselda De Fonte (pensionata), Andrea Pescia (imprenditore), Francesco Casini (informatico), Daniela Alfano (insegnante), Clio Carozzino (impiegata).

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