L’importante contributo del Comitato Livornese al congresso nazionale di Fare

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Si è svolto domenica 9 marzo a Firenze il Congresso Nazionale 2014 di FARE per Fermare il Declino con la conferma di Michele Boldrin a Coordinatore Nazionale e la nomina per acclamazione di Santo Versace a Presidente della Assemblea Nazionale. Il Comitato di Livorno di FARE ha attivamente partecipato al Congresso con la nomina di 2 Delegati Nazionali, Massimiliano Bertini e Giorgio Odello, e la nomina di un Consigliere Regionale Toscano, Gianluca Rossi. Alle sessioni post-congressuali di approfondimento sulle Elezioni Amministrative ed Europee ha partecipato anche la Coordinatrice del Comitato Livornese Celeste Vichi. La Organizzazione del Congresso è stata impeccabile ed a carico della Regione Toscana, ospitante, con l’indispensabile contributo di Gianna De Gaudenzi e Nahid Nayyeri, entrambe anch’esse del Comitato di Livorno di FARE.

Riportiamo l’intervento tenuto in sede di Congresso dal Gruppo Livornese che ha appoggiato la Mozione ” Oltre Fare ” di Michele Boldrin. Temi trattati il Progetto In Cammino per Cambiare, il Partito che non c’è, e la presenza sempre più ” fattiva ” della realtà del Movimento liberal-democratico popolare, nato da gente comune fino ad oggi estranea alla Politica Attiva, ma impegnata con entusiasmo, determinazione, altruismo e tanta ma tanta voglia di FARE per l’Italia.

L’atmosfera che si respirava a Firenze ha ricordato a molti di Noi Fattivi le ragioni che hanno portato alla nascita del Movimento, nel Luglio 2012, e l’effetto domino che ha contraddistinto quella fase storica. Oggi FARE ha mantenuto tutta la sua carica positiva originale associando consapevolezza ed un grande senso di responsabilità per il compito propositivo che ci siamo posti.

Il saluto finale della neo eletta Direzione Nazionale, che vede anche la presenza nelle proprie file di Giuseppe Cipriano, Fattivo di Siena, ci ha visti ritornare sul territorio ancora più decisi e convinti della bontà del pensiero liberal-popolare.

 

Caro Michele, cari Delegati, Tesserati, Aderenti e Simpatizzanti, vorremmo incentrare il nostro intervento su 3 riflessioni, in sequenza ma in realtà in stretta connessione fra di loro.

a ) In Cammino per Cambiare e’ la brillante iniziativa che ci ha fatto recuperare entusiasmo e, con esso, la speranza di poter incidere sul futuro dell’Italia, migliorandolo. Le logiche che ne costituiscono le basi teoriche sono state ampiamente illustrate da Michele in questi mesi ed era ed è lecito aspettarsi il successo di questo Progetto caratterizzato dalla aggregazione di Forze e Movimenti vicini nelle Linee di Principio ma singolarmente numericamente insufficienti a scardinare il Palazzo. Nonostante queste premesse ICPC e’ ancora in fase di rodaggio, sicuramente per colpa dell’Uomo ormai adattatosi ad una realtà fortemente circoscritta, spaziale ( poca Europa ) e temporale ( l’arco di una legislatura ). La caparbietà mostrata da Michele in questo anno verrà premiata come merita, non sappiamo nell’immediato ma con certezza in un prossimo futuro.

La seconda riflessione riguarda la opportunità di confluire integralmente in un nuovo soggetto politico e quindi,

b ) valutare la possibilità e la opportunità di mantenere una identità che sta’ rapidamente recuperando forza, oltre alla considerazione ed alla attenzione che a dire il vero non sono mai mancati. Un punto di riferimento importante con il rischio, in caso di sua trasformazione in altro soggetto sia pure in continuità, di dover ricominciare un difficile approccio con l’elettorato.

La Storia recente ci insegna che operazioni similari non hanno mai portato ad una somma algebrica delle singole forze pre-esistenti con l’allontanamento di elettori che si erano politicamente identificati con il ” vecchio “.

Noi crediamo che FARE abbia già avuto le sue giornate più tristi e che il proprio Cammino per Cambiare sia abbandonare Fermare il Declino ( questo si’ che ha perso vitalità e presa sulla gente ) e cercare differenti compagni di viaggio per una aggregazione paritaria ma plastica. Il futuro di ICPC non deve essere quello della Mazza Ferrata bensì di una Galassia Tentacolare, cioè costituita da realtà vicine ma orientate su bacini elettorali differenti.

La terza ed ultima riflessione, non per importanza ma per logicità, e’ rappresentata dalle nostre origini di Movimento nato da persone comuni che hanno deciso di aumentare il proprio impegno civico e sociale e dalle quali deriva

c ) la necessità di mantenere ferma la rotta sull’obiettivo che ci ha portato ad avvicinarsi e mettersi in gioco in un mondo sconosciuto, difficile ed infido. Bando quindi agli individualismi ma gioco di squadra, niente personalismi ma vitalità di gruppo, ricerca del consenso “ esclusivamente “ per i Principi, gli Ideali ed i Programmi che ci hanno portato qui a parlarci.

Il nostro valore aggiunto rispetto alle decine di raggruppamenti di ispirazione liberal-democratica è di non avere passato ma di essere proiettati con decisione verso il futuro al solo scopo di dare un contributo “ fattivo “ e vitale alle sorti dell’Italia.

I Delegati Nazionali per la Toscana

Giorgio Odello

Massimiliano Bertini

Il Consigliere Regionale della Toscana

Gianluca Rossi

Tutti Aderenti al Comitato di Livorno di FARE

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