Pd: ecco i 4 candidati Primarie il 1° marzo

di letizia

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Federico Bellandi, Pietro Caruso, Sonia Filippi e Alberto Lenzi sono ufficialmente i quattro candidati alle primarie per l’elezione del segretario comunale del Partito Democratico che si svolgeranno il 1° marzo. Tutti e quattro gli aspiranti alla successione di Yari De Filicaia hanno raggiunto, come ha spiegato ieri Roberto Ceccarini responsabile dell’organizzazione nella sede di via Donnini, il numero di firme necessarie per presentare la candidatura, da un minimo di 124 a un massimo di174 firme, da reperire in almeno dieci circoli, degli iscritti al partito del 2013 e del 2014.
La scadenza dei termini per la presentazione era fissata per le 20 del 9 febbraio, e ieri mattina il comitato organizzativo ha provveduto a esaminare la documentazione: Alberto Lenzi ha presentato 137 firme, Pietro Caruso 152, Sonia Filippi 158 e infine Federico Bellandi 172. Da ieri è così formalmente partita la campagna elettorale che in tutto durerà circa tre settimane.
“La nostra speranza e il nostro obiettivo è di – ha affermato Roberto Ceccarini – ricostruire un partito che abbia una struttura che sia capace di tornare a governare la città dopo la sconfitta elettorale”. Concordi sulla necessità di un cambio di passo all’interno del partito sono tutti e quattro candidati.
Sonia Filippi ritiene che anzitutto vi sia il bisogno di “tornare a parlare di etica e moralità e la mia candidatura vuole rappresentare soprattutto questo. Oggi si è un po’ persa di vista l’idea di partito come bene comune, da parte mia vorrei far tornare a essere centrale questo concetto. Si avverte il bisogno di ritornare a discutere di progetti e non solo di strategie e tatticismi”.
Alberto Lenzi ritiene che sia il sistema del partito a dover essere modificato, sia per quanto riguarda le questioni interne sia i rapporti con le altre forze politiche: “Attraverso queste primarie non mi voglio rivolgere solo agli iscritti ma anche a chi si è allontanato dal Pd. Ritengo che in futuro si dovrà avere un atteggiamento meno arrogante e riprendere il dialogo con le altre forze della sinistra, vedi Buongiorno Livorno”. E per cambiare il volto del Pd lancia due idee: la reintroduzione delle scuole di partito la riforma del numero dei circoli che secondo Lenzi non sono più sostenibili sul piano economico.
Nella parola concretezza si potrebbe riassumere la candidatura di Federico Bellandi: “Se interloquiamo su temi concreti come la darsena Toscana o il taglio dei fondi alle associazioni i cittadini torneranno a parlare con noi. Con l’elezione di Lorenzo Bacci abbiamo intrapreso questa strada e la mia candidatura si vuole porre in continuità col percorso iniziato dal segretario federale. Per far questo sono convinto anche che ci sia necessità di una classe dirigente completamente nuova”.
Pietro Caruso, già consigliere comunale, invece è convinto che diventando segretario porterebbe un maggiore aiuto al gruppo consiliare: “Entrare come segretario in Consiglio potrebbe dare più forza sia al gruppo sia al partito. Negli anni questo è sempre avvenuto, ma sono dell’idea che oggi potrebbe essere uno strumento in più visto il nostro ruolo non più di governo ma di opposizione”.
In attesa delle primarie che eleggeranno il nuovo segretario comunale, per il 14 febbraio è in programma al Centro congressi “Le Corallaie” l’assemblea territoriale, a cui parteciperà anche il segretario regionale Dario Parrini, durante la quale i 9 gruppi tematici elaboreranno le prime proposte per il programma da presentare alle elezioni regionali della prossima primavera.

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