Nogarin non paga la Tari? “Macchina del fango”

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Il sindaco Filippo Nogarin è stato tirato in ballo nuovamente da “L’Unità” in un articolo nel quale si afferma che il primo cittadino non avrebbe pagato la tassa sui rifiuti (clicca qui per leggere l’articolo). Intorno alle 18 di sabato 5 dicembre il primo cittadino ha risposto al direttore De Angelis con una lettera pubblicata anche sul suo profilo facebook pubblico.

Ecco il testo integrale

Carissimo De Angelis,

mi vedo costretto a rispondere all’articolo di Maddalena Carlino pubblicato su l’Unità di sabato 5 dicembre, secondo il quale il sottoscritto non avrebbe pagato la tassa per i rifiuti per un appartamento che ho affittato a cavallo tra il 2014 e il 2015.

Così fosse non solamente avrei contribuito, seppur nel mio piccolo, al dissesto di AAMPS, ma secondo la giornalista non sarei degno e credibile per poter continuare a rivestire l’incarico di sindaco di Livorno.

Mi spiace davvero tanto deludere i lettori dell’Unità, perché non spettava al sottoscritto il pagamento della tassa dei rifiuti, in quanto “ai sensi dell’art.14 DL 201/2011, convertito in L. 214/2011 (istitutivo della tares) al comma 6 in caso di utilizzo temporaneo di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà usufrutto uso abitazione superficie”.

Il locale è stato da me affittato per 5 mesi nel 2014 e altrettanti nel 2015, e, in base a quanto sopra riportato, è rimasto quindi a carico del locatore il quale, diversamente, avrebbe dovuto fare la dichiarazione all’ufficio tributi già a gennaio 2015; ho provveduto a disdettare il contratto a maggio.

Ad essere pignolo in ogni caso non avrei gravato sulle casse di AAMPS ma del Comune stesso in quanto spetta all’Amministrazione Comunale riscuotere la tassa dei rifiuti per poi pagare quanto previsto dal contratto di servizio.

Dispiace vedere il quotidiano fondato da Antonio Gramsci pubblicare articoli infamanti da vera e propria macchina del fango, senza neppure avere la compiacenza di verificare le fonti.

È un curioso modo di fare giornalismo il vostro, perché tutto sommato, sarebbe bastato fare una telefonata, invece di farci un articolo in prima pagina.

Filippo Nogarin

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