Lavoro, i capigruppo del Consiglio: “Noi vigili e attivi”

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I capigruppo del Consiglio Comunale si sono riuniti di fronte alla stampa nella mattina del 18 ottobre, all’indomani della manifestazione di protesta dei lavoratori di Trw, per manifestare la loro volontà di essere compatti nell’affrontare, la drammatica situazione di crisi occupazionale e di tensione sociale che sta vivendo Livorno.
All’incontro, presieduto dalla presidente del Consiglio Comunale Giovanna Cepparello, affiancata dal vicepresidente Daniele Esposito, i rappresentanti di tutti i gruppi (Amato Nicosia – Forza Italia,Bastone- Movimento 5 Stelle, Cannito-Città Diversa, Raspanti-Buongiorno Livorno, Ruggeri-Pd) hanno sottolineato l’importanza di mantenere, con profondo senso istituzionale, una posizione unitaria, al di là dei singoli particolarismi, in questo momento tanto difficile e delicato, in cui migliaia di lavoratori livornesi rischiano di perdere il posto di lavoro, con ripercussioni sull’intero tessuto economico della città. E’ stato lanciato un appello all’intera città perchè sia, a sua volta, unita e solidale nel sostenere i lavoratori nella loro lotta in difesa del posto di lavoro.

Questo il documento unitario consegnato alla stampa: “La nostra città sta vivendo delle ore drammatiche. Ieri, più di 400 lavoratori della TRW hanno appreso che probabilmente lo stabilimento di Livorno chiuderà i battenti. La disperazione di 400 famiglie si è manifestata in tutta la sua forza, davanti alla sede di Confindustria in via Roma.
Per prima cosa, rispetto alla situazione dei dipendenti della TRW, desideriamo manifestare tutta la solidarietà del Consiglio Comunale. Non solo: garantiamo la massima presenza e attenzione dell’assemblea cittadina. Il calendario consiliare dei prossimi giorni sarà fitto di impegni che metteranno al centro la questione dell’emergenza occupazionale cittadina. Saremo vigili e attivi. Da sottolineare che la questione TRW non è, purtroppo, la sola questione critica. I dipendenti della Raffineria di Stagno vivono ore di tensione, nel timore che l’impianto possa essere venduto, con gravi perdite di posti di lavoro. I lavoratori Cooplat sono in agitazione, perchè temono la riduzione dell’organico. La stampa annuncia stamani tagli presso un noto grande magazzino.  E la lista potrebbe continuare. La crisi di Livorno sta assumendo dimensioni preoccupanti, da vera emergenza. Livorno parte infatti da una situazione già molto difficile: tutti gli indicatori socio-economici testimoniano che si tratta di una città con forti criticità. Gli indici di disoccupazione riguardanti Livorno ci collocano al di sopra della media regionale. Alti, e in crescita, anche gli indicatori della dispersione scolastica e dell’emergenza abitativa. Livorno è inoltre la terza città toscana per numero di attività commerciali chiuse nel 2013. In queste condizioni, è prevedibile che la tensione e il disagio sociale aumentino. Si tratta quindi di una situazione che non può essere affrontata solo a livello locale. E’ necessario l’aiuto e l’intervento del Governo, affinchè possano essere individuate iniziative concrete, realmente perseguibili e condivise, funzionali al rilancio dell’attività produttiva ed al mantenimento dei livelli occupazionali. Fondamentale aprire un tavolo sull’emergenza Livorno, che veda coinvolte tutte le forze sociali ed economiche, il Comune, la Regione, il Governo”.

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