“Ex Trw, attiviamo lavori di pubblica utilità”

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Nella mattina di venerdì 13 novembre l’assessore Francesca Martini ha partecipato, per il Comune di Livorno, ad una riunione in Regione alla quale erano presenti anche il presidente Rossi, il suo consigliere per il lavoro Simoncini e tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori ex TRW. Era stato il sindaco Nogarin a sollecitare la Regione nel convocare questo tavolo per affrontare il gravissimo problema della scadenza degli ammortizzatori sociali per oltre 700 famiglie. “Com’era già emerso nei tavoli in Prefettura – sintetizza l’assessore Martini – al momento non c’è, purtroppo, nessuno strumento che consenta di traghettare queste famiglie verso il momento nel quale si avranno le ricadute economiche e lavorative dell’accordo. La situazione richiede misure straordinarie al momento nell’esclusiva disponibilità del Governo nazionale che dovrà farsi carico del fatto che questa fragile ripresa economica non garantisca sicuramente la ricollocazione degli 80 mila disoccupati toscani.
Apprezzo le misure poste in essere da Regione Toscana e riconfermo l’impegno del Comune per una seconda edizione del bando per i lavori di pubblica utilità, ma auspico tuttavia che questo venga riformulato in modo tale da garantire l’inserimento dei lavori di pubblica utilità anche presso imprenditori privati per ovviare ai vincoli assuntivi propri degli enti pubblici ed individuare percorsi che offrano maggiore possibilità di continuità”. “Concordo con il Presidente Rossi – prosegue l’assessore Martini – sull’importanza di coinvolgere il Governo ed in particolare il ministro Ministro Poletti, ai fini di trovare misure utili alla protezione sociale.
Importanti passi in avanti sono stati fatti per avviare il progetto del polo tecnologico; è stato, infatti, messo appunto un testo di accordo di programma che, previo parere preliminare del comitato di direzione della Regione Toscana, sarà portato all’attenzione della prima Giunta Regionale utile. Come emerso nel corso della discussione – conclude l’assessore – sarà convocato a breve, da parte del Comune di Livorno, un tavolo tecnico aperto a tutti gli attori del territorio – imprese, istituzioni, sindacati – al fine di condividere progetti e proposte concrete ai quali potranno dare un importante contributo i funzionari che saranno messi a disposizione dalla Regione. Ritengo fondamentale individuare misure di raccordo e coordinamento con tutti i portatori d’interessi, e grazie a questa fondamentale sinergia che riusciranno a emergere idee imprenditoriali nuove in grado di dare risposte anche in termini occupazionali”.

“La Regione – ha detto Rossi – ha messo in funzione tutti gli strumenti che ha a disposizione e rispettato tutti gli impegni col territorio. Abbiamo ottenuto il riconscimento di area di crisi complessa per Livorno e si stanno attivando tutti gli interventi previsti dall’accordo di programma, sia per quanto riguarda il porto che la reindustrializzazione. Abbiamo previsto incentivi per chi assume lavoratori in mobilità, con 1,5 milioni di euro; ad inizio 2016 partiranno i bandi per la formazione di questi lavoratori con un altro milione e mezzo; sempre a febbraio saranno attivati bandi per la reindustrializzazione, con altri 20 milioni. Non scordiamoci dei 5 milioni, a bilancio, per il polo tecnologico, progetto sul quale il Comune è chiamato a procedere. A tutto questo – ha proseguito il presidente – aggiungiamo la lettera inviata al ministro Pol etti, per ottenere il prolungamento degli ammortizzatori sociali, punto molto importante sul quale ci stiamo adoperando affinchè la richiesta possa essere accolta dal governo. Inoltre, dopo la prima sperimentazione che permetterà a 66 lavoratori livornesi di poter avere un sostegno al reddito, sui lavori di pubblica utilità c’è la volontà di partire con un nuovo bando ad inizio anno per le aree di crisi, chiedendo un cofinanziamento del 50% ai comuni interessati“.
Rossi, in conclusione, ha ribadito l’opportunità di creare un tavolo di lavoro o cabina di regia a livello locale. “Il tavolo deve essere guidato dal Comune e ad esso devono sedersi tutti gli attori coinvolti: imprese, istituzioni, sindacati. Da questo tavolo devono uscire proposte concrete e operative. Da parte mia garantisco il supporto e la partecipazione della Regione”.

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7 commenti

 
  1. # Andrea

    Risposta chiara ed ben articolata del presidente Rossi che, in buona sostanza, dice: “non c’è trippa per gatti”. Andate a cercarvi un lavoro come i normali esseri umani. Se non trovate lavoro qui ci sono agenzie che organizzano l’espatrio nei paesi dove c’è bisogno di manovalanza.

  2. # Itali ano

    Purtroppo è la dura realtà, l’Italia non è più un Paese per tutti e prima si inizia a capire Tutti e meglio è.
    Inutile chiedere Lavoro, quando il Lavoro non c’è.
    I nostri bisnonni emigrarono per cercare di mantenere e far crescere le proprie famiglie, e questo è quello che deve entrare nella testa della maggioranza della gente.
    Inutile chiedere aumenti alla Pensione, quando le nuove generazioni non sapranno neppure cosa sarà.
    Lo vogliamo capire che o ci adattiamo al nostro tempo o non ci muoviamo da questa crisi economico, politica e sociale.

  3. # pepe

    dobbiamo anche ricordare che non ci sono solo gli ex trw ma anche altre fabbriche che hanno chiuso prima e presi in giro da falsi imprenditori ( rossignolo ) e ormai sono stati abbandonati al loro destino cercandosi un lavoro che non esiste

  4. # rena

    non è proprio così il resto del paese sta reagendo alla crisi è Livorno che sprofondata nel baratro di una deindustrializzazione devastante e non si sa come uscirne non certo con le chiacchere della politica nostrana

  5. # Ginogino

    Ma a tutti gli altri lavoratori che negli anni hanno perso il lavoro e varie casse integrazioni,mobilità,ecc ecc chi ci pensa ??? vedi dhelfi,ippodromo,ecc,ecc……..

  6. # Andrea

    Certi processi sono senza ritorno. Se l’industria se ne va (e ha avuto le sue buone ragioni per farlo) nel giro di pochi anni spariranno anche servizi e competenze legate alle grandi imprese. Senza un indotto di supporto non ci sarà più nessun valido motiva che spinga un’impresa a guardare a Livorno come possibile investimento. Vedo Livorno tra 10 anni con 10-20.000 abitanti in meno, micro criminalità dilagante e gli enti pubblici in profondo dissesto finanziario.

  7. # Saverio

    Io dopo sedici anni di lavoro in una ditta medio piccola ho goduto di otto mesi di disoccupazione e poi issati, come si dice a Livorno. Lavori di pubblica utilità o per tutti o per nessuno. Basta privilegi per quella che era la classe operaia e che ora gira con scooterone e i-phone…

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