Emergenza casa: Vaccaro in via Bruno. “Sono qui per capire la vostra situazione”

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“Sono qui per cercare di capire la vostra situazione e per studiare proposte che siano fattibili e concrete, capaci di arginare nel più breve tempo possibile il problema dell’emergenza abitativa”. Così Costanza Vaccaro, candidata sindaco di Livorno per il Nuovo Centro Destra (Ncd), si è rivolta alle famiglie, ai giovani e agli anziani che stanno presidiando il palazzo di via Giordano Bruno.

Questa mattina Vaccaro, insieme a Fausto Fagiolini, consigliere Ncd in Circoscrizione 4, ha incontrato il Comitato dell’ex Caserma Occupata per verificare di persona quale fosse la situazione delle famiglie che, la notte scorsa, sono entrate nell’edificio al civico 14, destinato alla demolizione. “Ci sono più di 2mila domande per case popolari – dicono dal Comitato – non bisogna abbattere gli edifici per costruirne di nuovi ma riqualificare quelli già esistenti in modo da dare subito un tetto a chi non cel’ha”. “L’edificio potrebbe ospitare fino a 20 famiglie – proseguono dal Comitato – e dieci persone potrebbero entrare nel giro di poco tempo, basterebbero solo piccoli lavori di ristrutturazione”.

Il Comitato ha poi spiegato a Vaccaro che sta prendendo contatti con un tecnico perché visioni l’immobile e ne vagli l’agibilità ma: “Il Comune e Casalp non vogliono che entri nell’edificio e, al momento, non danno alcuna motivazione”. A presidiare l’edificio 24 ore su 24 ci sono anche famiglie con bambini piccoli, costrette a vivere in alloggi di fortuna: “Siamo determinati a restare qui, non intendiamo muoverci”. Vaccaro ha discusso con il Comitato delle possibili soluzioni e sono state avanzate alcune proposte che la candidata del Ncd farà proprie e porterà all’attenzione della politica cittadina. Vaccaro conferma poi la sua presenza giovedì sera al dibattito organizzato dal Comitato con i candidati sindaco.

L’intervento di Marco Ruggeri, candidato sindaco Pd per la coalizione di Centrosinistra

“Sul tema della casa, io sono contrario a tutti quelli che – in buona o in cattiva fede – cavalcano il dramma trasformandolo in una guerra tra poveri. Tutti hanno diritto ad una casa, ma esistono le regole. Non possiamo accettare che ci sia qualcuno che si autoproclama più bisognoso di altri. Non possiamo accettare la contrapposizione tra chi è sfrattato e chi vive in case sotto il livello della dignità, che devono essere demolite e ricostruite quanto prima. Non possiamo accettare che si occupino le case fermando – ad esempio – il piano di recupero del quartiere Fiorentina. Non possiamo accettare che chi si arma di prepotenza e ‘sfonda’ passi avanti a chi ha gli stessi diritti, ma li reclama in modo civile ed entro la legge. Non accetto la legge della giungla. E per questo non incontrerò il comitato degli occupanti, il cosiddetto ex Caserma. Siamo aperti a ogni confronto a patto però che si svolga nel rispetto della legalità, non vogliamo strumentalizzare un disagio, con incontri che sanno troppo di spot elettorali e poco di volontà di risolvere i problemi, ma darvi risposte efficaci. Ho fatto proposte chiare ed innovative sull’emergenza abitativa. Le ribadisco: dobbiamo chiedere con urgenza il blocco degli sfratti al Prefetto, sfruttare le nuove norme regionali per rimettere in circolazione gli immobili invenduti, proporre un accordo ai proprietari immobiliari, ovvero rivedere i criteri del catasto in cambio che da parte loro ci sia un allentamento delle procedure di sfratto. E per quanto riguarda i quartieri nord è prioritario chiudere con urgenza il piano di riqualificazione per poter partire con un vero rilancio sociale dell’area”.

Marco Ruggeri

 

 

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