Il Pd lancia un “manifesto” di idee. I firmatari

"Non basta una piccola manutenzione, è indispensabile ricostruire il Partito Democratico sin dalle fondamenta". Su Fb il gruppo "Per un nuovo Pd dei cittadini"

Mediagallery

Ecco il documento politico rivolto agli elettori e agli iscritti al Pd promosso da un gruppo di militanti democratici e contenente i punti per un rilancio del partito in città. Il “manifesto” è stato reso noto il 14 agosto.

Le motivazioni – Abbiamo scelto, per aprire una discussione politica nei Forum del Partito democratico e in città, la formula del Manifesto aperto che diffonderemo, e sul quale intendiamo acquisire opinioni, pareri, integrazioni da parte di iscritti ed elettori (potete consultare il programma completo nel link in fondo all’articolo). Ciò al fine di contribuire a un confronto che a oggi ci sembra insufficiente, non ancora all’altezza delle responsabilità che dobbiamo esercitare, proprio alla luce della sconfitta subita. Se la realizzazione degli obiettivi che indichiamo non sarà possibile e saremo trascinati in logiche continuistiche o addirittura regressive, sempre più lontane dalle attese e dalle esigenze di larga parte del nostro elettorato, sarà evidente l’esaurimento delle capacità propositive dei livelli locali del partito. Prevarrebbe, in tal caso, uno spirito identitario, permeato da logiche settarie, contraddittorio rispetto alla vocazione maggioritaria che noi riteniamo essenziale per organizzare una riscossa nei livelli istituzionali locali e per ricostruire il rapporto con gli elettori. Riteniamo che dovesse essere favorito un commissariamento del partito più deciso, che garantisse i primi passi del cambiamento e migliorasse da subito l’affidabilità stessa del partito a livello locale, sfruttando al meglio quella volontà generale del “tutti dimissionati” che era emersa nei primi giorni dopo la sconfitta. Una proposta che non ci sembra essere stata adeguatamente sostenuta.
Opereremo al meglio delle nostre capacità per contribuire alla rinascita del Partito democratico quale “Partito dei cittadini riformisti”, opereremo con coerenza e con le nostre diverse storie, consapevoli anche delle differenze di cui siamo portatori.
Non abbiamo intenzione di essere una formazione correntizia, ma solo un’area partecipata di confronto e di iniziativa, per aiutare il dibattito interno ed esterno al partito, con proposte che potremo e dovremo esprimere e presentare negli organismi preposti. Favoriremo la circolazione di materiali e aumenteremo i luoghi del dibattito. Consideriamo, come principali destinatari, tutti quei cittadini ai quali l’offerta politica del Partito democratico può sembrare interessante, in una città che non sembra ancora trovare soddisfacenti vie d’uscita alla sua crisi. Quando il partito livornese celebrerà il suo congresso, superata questa fase di transizione, dovremo ricercare ancora, pazientemente, i percorsi necessari a far avanzare ancora di più il cambiamento, e incrementare ai nostri elettori la possibilità di essere parte attiva e decisiva in un partito aperto e trasparente.
Non basta una piccola manutenzione, è indispensabile ricostruire il Partito Democratico sin dalle fondamenta. Per raggiungere un simile obiettivo ci vogliono gente nuova e idee nuove, energie intatte e menti libere.

I promotori – Aquinati Cecilia; Baldi Alfio; Fallani Diletta; Bertoli Massimo; Biserni Serena; Borghi Paolo; Borrelli Vito; Demi Riccardo; Franchi Simone; Gaggini Massimo; Gangemini Renato; Lenzi Alberto; Menicagli Francesco; Romboli Laura; Sacripanti Giancarlo; Silvestri Alberto; Spagnolo Marta.
Per adesioni rivolgersi ai promotori (mail o sms) oppure inviare mail alla pagina  della comunità di Facebook “Per un nuovo Pd dei cittadini” a cui è possibile iscriversi.

Riproduzione riservata ©

Allegati