Crisi Eni, Ruggeri interroga la giunta regionale

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Scongiurare il rischio di un’eventuale vendita della raffineria livornese, aprendo un percorso con la dirigenza Eni  e le parti sociali, favorire la costituzione di un tavolo nazionale sul tema con le altre istituzioni locali e con la presenza del Governo. È quanto chiede alla Giunta regionale Marco Ruggeri, consigliere regionale Pd, con un’interrogazione che ha per oggetto proprio la situazione di crisi della raffineria Eni di Livorno, alla luce delle ultime notizie emerse, relative a un’eventuale messa in vendita dello stabilimento.

“Stiamo parlando di uno dei più grandi siti produttivi della provincia di Livorno, con centinaia di occupati, sia in forma diretta che tramite indotto. – spiega Ruggeri – Ad oggi arrivano unicamente messaggi poco chiari sulle reali intenzioni della dirigenza Eni e del Governo che, è bene ricordarlo, detiene una quota rilevante delle azioni di questa società. Sono ormai mesi che si vocifera di un’ipotesi di dismissione delle raffinerie italiane: per quanto riguarda quella di Gela sappiamo che già è attivo un tavolo di crisi presso il Governo. Alle organizzazioni sindacali è stata comunicata una presunta volontà da parte di ENI di mettere in vendita lo stabilimento livornese, senza però, al momento, nessuna chiara prospettiva industriale per il futuro. Delocalizzare all’estero la raffinazione sarebbe un colpo mortale per la produzione industriale italiana. Perderebbe senso inoltre la presenza di ingenti quote di capitale pubblico in questa società, che, una volta compiuta questa scelta, al pari di una qualsiasi altra multinazionale, cesserebbe di ricoprire quel ruolo strategico per il Paese che ha avuto finora. Auspico che la Regione, assieme alle altre istituzioni locali e il Governo affrontino questo problema consapevoli della sua importanza non solo a livello locale ma nazionale e quindi dell’esigenza non di singoli interventi ma di un vero, concreto e complessivo piano industriale”.

 

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