Caso Baluardi. Capuozzo (Udc): “La famiglia è sempre discriminata”

Mediagallery

di Roberto Olivato

Il caso dell’Associazione ‘’I Baluardi’’, di cui avevamo scritto domenica 23 marzo, non è ancora chiuso e le argomentazioni dell’assessore Roncaglia circa il rifiuto a far partecipare al progetto Scuola-Città anche i Baluardi, ha offerto il fianco ad esponenti politici di area cattolica per sparare a zero sul provvedimento. Dopo gli interventi del segretario provinciale dell’Udc Luigi Coppola e comunale Renato Luparini, di Costanza Vaccaro per NCD che hanno aperto il dibattito politico,si aggiunge oggi quello del consigliere comunale dell’Udc Salvatore Capuozzo .
“La famiglia in questi ultimi anni è sempre più discriminata e si cerca di espropriarla da quella che è la sua primaria vocazione e cioè l’educazione dei propri figli”.

Come giudica quanto avvenuto fra Comune ed “I Baluardi” ?
“Ho letto la dichiarazione dell’assessore Roncaglia ed a dire il vero più che sciogliere dubbi li ha accentuati quando afferma ad esempio, che il programma Scuola-Città è un progetto con finalità innovative riguardanti la didattica. In cosa consistono queste innovazioni è poco chiaro. Chiederò pertanto delucidazioni in merito per conoscere nei dettagli il programma di Scuola-Città”.

Non pensa che l’associazione I Baluardi abbia ingigantito e strumentalizzato a suo favore la decisione assunta dal comune?
“Assolutamente no . Perché estromettere a priori un’associazione che è a difesa della famiglia che, come ho già detto, ha come primario scopo l’educazione dei figli, anziché inserirla quale soggetto integrante del progetto, puzza di demagogia”.

 

Riproduzione riservata ©