Sel, cartuccia in cassetta della posta. “Forse fa paura l’alleanza Sel-Pd?”. Solidarietà da Ruggeri e Raspanti

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di Carola Centi

Non basterà certo il bossolo di un proiettile a gettare ombra sulla campagna elettorale di Sel, che anzi da quest’increscioso episodio sembra essersi ancor più rafforzata. Queste le prime impressioni emerse dalla conferenza stampa indetta da Sel, a seguito del ritrovamento stamane, di una cartuccia a salve scocciata su un volantino elettorale di Andrea Ghilarducci, segretario provinciale di Sel, nella cassetta della posta della sede di via Gori.
“Abbiamo ritenuto opportuno informare la stampa e di conseguenza i cittadini, perché questo gesto alimenta ancor più un clima elettorale difficile e pesante – ha commentato Ghilarducci – siamo stanchi di chi fa enunciazioni di piazza contro il popolo, i giornalisti e qualsivoglia, ma anche di chi fa campagna contro gli interessi della città. Noi non ci facciamo intimidire, ma anzi andremo avanti con forza – ha continuato – probabilmente a qualcuno dà noia che si sia ricomposta l’unione di centrosinistra con Marco Ruggeri. E’ tempo che finisca l’era dell’anti-tutto, Livorno ha bisogno di qualità e di un cambio deciso di rotta, che è quello che abbiamo intenzione di fare”.
Molti i messaggi di solidarietà pervenuti da amici e persone vicine ma anche da gruppi di centro-sinistra, fra cui Buongiorno Livorno, che ha presenziato alla conferenza stampa con due delegati.
“Ci hanno detto di tutto in quest’ultimo periodo – è intervenuto colui che ha fatto la scoperta del bossolo, Valerio Cartei, responsabile tesseramento Sel – ci hanno chiamati “traditori”, “delinquenti”, solo perché abbiamo deciso di riunirci al Pd. Ma in verità siamo solo coerenti. Prima abbiamo lasciato la coalizione perché eravamo in cerca di risposte che non sono riusciti a darci, adesso ci sono ed è giusto correre insieme. La cartuccia a salve che ho rinvenuto è il terzo gesto intimidatorio che subiamo, spero che gli inquirenti riescano a prendere l’artefice, perché credo sia una persona con grossi problemi, che ha serio bisogno d’aiuto”.
La prima lettera minatoria sempre indirizzata a Ghilarducci, risale allo scorso 25 novembre, a cui seguì un fotomontaggio che equiparava il segretario di Sel a Guido Rossa, assassinato dalle Brigate Rosse durante gli anni di piombo ed oggi il proiettile.
“La questione non è quanto potesse essere innocuo o meno, ma è il gesto simbolico intollerabile in un clima di confronto elettorale – ha aggiunto Marco Mazzi, responsabile Lavoro e Sviluppo Sostenibile SEL – quello che è fondamentale capire è che il mondo va avanti anche dopo il 25 maggio, in una democrazia vera ci dev’essere la maggioranza ma anche l’opposizione, una risposta concreta per i cittadini si ottiene solo in un clima di rispetto”.
“Sono convinto che le forze dell’ordine riusciranno a far luce al più presto sulla questione – ha concluso Andrea Ghilarducci – noi rispondiamo sorridendo con dialettica e programmi, non con fotomontaggi su facebook e volantini offensivi. Forse ci vorrebbe una 357 Magnum, più che pallottole di libera vendita, ma anche questo non basterebbe. Noi siamo qui forti e non ci fa paura nessuno”.

La solidarietà di Marco Ruggeri –“Un gesto inaccettabile, quello avvenuto ai danni di Andrea Ghilarducci a cui va tutta la mia solidarietà, un immagine che purtroppo ci fa ricordare dei momenti bui della nostra storia che mai dovrebbero ripetersi”.

La solidarietà di Raspanti – Un gesto stupido, che merita unanime condanna. Ci auguriamo che i livornesi e le livornesi vogliano rispondere con una massiccia partecipazione al voto di domenica per rendere omaggio alle pratiche e alle istituzioni democratiche che episodi come questo mirano a destabilizzare. In qualità di candidato sindaco, a nome delle liste che mi sostengono, esprimo solidarietà a SEL e Andrea Ghilarducci.
Andrea Raspanti

Giuseppe Brogi, coordinatore Sel Toscana – Sinistra Ecologia e Libertà Toscana esprime la propria solidarietà al segretario provinciale livornese Andrea Ghilarducci per il grave atto intimidatorio di cui è stato vittima oggi.
Ancora una volta ci troviamo a commentare un episodio inqualificabile ed estraneo ad ogni dialettica democratica, alla vigilia di un momento importantissimo per la città di Livorno e l’intero Paese.
Atti come questi non devono mai essere sottovalutati. Anche per questo, da oggi dovrà farsi ancor più forte il nostro impegno per riaffermare il rifiuto di ogni tipo di violenza come base del nostra convivenza civile.

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