Sul Ca’ Moro Paolo Migone

INFO eventi: coop Itinera 0586-89.45.63 – 338-52.65.425 . Per la cena: 391-43.33.025

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Proseguono con successo le serate del giovedì e della domenica sul Ca’ Moro dedicate agli eventi (leggi qui della visita guidata di domenica 5 ottobre alla biblioteca Guerrazzi). Gli appuntamenti, organizzati da Coop Itinera, rappresentano l’occasione privilegiata per toccare ed affrontare argomenti appassionanti e stuzzicanti. Si tratta di incontri ravvicinati con protagonisti a vario titolo della vita della città chiamati a bordo per mettere a disposizione dei partecipanti il racconto della propria storia artistica, di un’esperienza, di uno spettacolo, aiutati in questo da intervistatori scelti ad hoc per la loro competenza: con questo spirito sono intervenuti: Emanuele Barresi, Stefano Pilato e Valerio Michelucci, Gabriele Benucci, Francesco Bruni, i vincitori del Concorso Siamo Li: Gianluca Palazzolo, Alessio Bonatti, Federico Niccolai, quindi Lamberto Giannini , Luca Bellandi, Claudio Marmugi e Giovanni Bondi, Franco Sumberaz, i ragazzi del Nuoto Livorno, la Casa Editrice Erasmo, Enrico Bertelli e, domenica scorsa, Libera Capezzone

Domenica 5 ottobre, con inizio alle 18, a bordo del Ca’ Moro, incontro con Paolo Migone.
Paolo Migone è un attore comico, cabarettista e caratterista nato a San Paolo del Brasile nel 1956 e cresciuto a Livorno da madre piemontese e padre genovese, ha svolto svariati corsi di teatro. Ha frequentato la scuola di Philippe Blancher e di Yves Lebreton. Migone nel 2008 ha proposto l’istituzione di un’ “Arca di Noè” per raccogliere e “salvare” società, aziende, individui singoli, progetti, idee, che, non solo sono finalizzate a migliorare l’ambiente, ma agiscono in ogni loro aspetto nel rispetto dello stesso. Questo significa l’esclusione di chi cavalca l’ecologia in malafede, solo per lucrare utili. Dal 2000 al 2014 ha fatto parte del cast di Zelig con il suo personaggio pessimista con l’occhio nero e il camice stropicciato protagonista di situazioni quotidiane irrimediabilmente amare e grottesche, spesso incentrate sulla vita di coppia e il rapporto tra universo maschile e femminile. È autore di alcune pubblicazioni: L’occhio nero al panda gliel’ho fatto io (Kowalski, 2003) e Abbracciati da sola che c’ho d’andà via (Kowalski, 2005). Ha partecipato a diverse produzioni cinematografiche tra cui: Un paradiso senza biliardo, regia di Carlo Barsotti (1991) , Non c’è più niente da fare,  regia di Emanuele Barresi (2007) Questo mondo è per te, regia di Francesco Falaschi (2011) Ridere fino a volare, regia di Adamo Antonacci (2012). Nel 2012 ha vinto il Delfino d’Oro alla carriera come miglior cabarettista dell’anno. È regista e attore degli spettacoli teatrali Completamente spettinato (2005) e Fuori piovevano incudini (2010).  Dal best-seller di John Gray, che ha venduto oltre 50 milioni di copie, “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” (2012-2014) l’ultimo spettacolo di Paolo Migone replicato per 99 volte, adattato e riscritto in collaborazione con Carlo Neri, che ne ha curato anche la regia.

 

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