Sul Ca’ Moro tocca a Libera Capezzone

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Proseguono con successo le serate del giovedì e della domenica sul Ca’ Moro dedicate agli eventi. Gli appuntamenti, organizzati da Coop Itinera, rappresentano l’occasione privilegiata per toccare ed affrontare argomenti appassionanti e stuzzicanti. Si tratta di incontri ravvicinati con protagonisti a vario titolo della vita della città chiamati a bordo per mettere a disposizione dei partecipanti il racconto della propria storia artistica, di un’esperienza, di uno spettacolo, aiutati in questo da intervistatori scelti ad hoc per la loro competenza: con questo spirito sono intervenuti recentemente Emanuele Barresi, Stefano Pilato e Valerio Michelucci, Gabriele Benucci, Francesco Bruni, i vincitori del Concorso “Siamo Li”: Gianluca Palazzolo, Alessio Bonatti, Federico Niccolai, quindi   Lamberto Giannini , Luca Bellandi, Claudio Marmugi, Giovanni Bondi, Franco Sumberaz, i ragazzi del Nuoto Livorno e la Casa Editrice Erasmo ed Enrico Bertelli

Domenica 28 settembre, con inizio alle 19, a bordo del Ca’ Moro, incontro con Libera Capezzone intervistata da Viola Barbara.
Info eventi: coop Itinera 0586/894563 – 338-52.65.425 – per la cena: 391-43.33.025

Chi è Libera Capezzone – Libera Capezzone (’82) alias libertà, nata e cresciuta a Empoli si laurea a Pisa nel 2005 (Facoltà di Cinema Musica e Teatro) si trasferisce definitivamente a Livorno nel 2006 per amore. Sin dall’esordio al fianco di Libera opera Viola Barbara (’79), scrittrice ed alter ego della pittrice.

Nel suo sviluppo il progetto libertà diventa un nome collettivo cui si associano stabilmente anche Massimiliano Ferrini (’70) pubblicitario e Valeria Aretusi (’83) architetto e dj. Collegialmente gestiscono le relazioni, sviluppano gli eventi, curano la diffusione e la divulgazione delle opere, e insieme, aprono, sempre a Livorno, la Squidy Academy, una piccola cantina-museo che funge da quartier generale e luogo di contaminazione, dove viene offerto spazio espressivo anche ad altri pittori e musicisti. Ad aprile di quest’anno libertà realizza una grande pittura permanente sul tetto di un grande edificio pubblico livornese. Una pittura realizzata sulla falda nord del tetto del mercato del pesce, edificio monumentale nel quartiere storico della Venezia, a ridosso dello scalo turistico del Porto di Livorno, a poche decine di metri dai 4 mori, il principale monumento livornese.

L’edificio ha una visibilità eccezionale sia per chi percorre il lungomare a piedi o in auto, sia per chi arriva a Livorno con navi traghetto e navi da crociera. Il cantiere è stato aperto 10 giorni e la sardina gigante ha una lunghezza di 28 metri. Oggi libertà vede con sempre maggior interesse al wall-painting, atto espressivo fruibile liberamente, stimolo alla comunicazione e all’interazione sociale. I pesci di libertà propongono un contatto tra le diverse culture del mediterraneo, il loro mutismo segna una linea trasversale tra i costumi e le inclinazioni politiche e religiose delle diverse comunità che popolano le città costiere del mediterraneo e in questi luoghi libertà vorrebbe andare a dipingere.

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