Il vescovo celebra Don Medori e Monsignor Biasci

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di Roberto Olivato

Giornate di festa per la nostra Diocesi che oggi ha ricordato i cinquant’anni di sacerdozio di don Edoardo Medori parroco di S. Andrea e del Canonico Monsignor Pietro Biasci (assente per una lieve indisposizione). Accomunati non solo dall’età dell’ordinazione al sacerdozio avvenuta nel 1966, ma anche dall’età anagrafica essendo entrambi nati nel 1939, i due presbiteri hanno retto parrocchie in diverse città, don Medori a Firenze, poi a Piancastagnaio sull’Amiata e poi Livorno prima nella parrocchia di S.Bendetto ed in fine a Sant’Andrea dove è presente dal 1993. Monsignor Biasci fu presente in terra lombarda nelle città di Domodossola, Como e Sondrio, per rientrare in Toscana negli anni settanta a Rosignano Marittimo, Nugola e poi la nomina a parroco alla chiesa di S. Caterina e nel 2006 parroco di S:Anna a Quercianella che lasciò per assumere l’incarico di medoridirettore ufficio diocesano e Membro Commissione Arte sacra e Beni culturali. Una vita quella dei due festeggiati, improntata sul servizio a Dio, come ricordato dal vescovo Simone Giusti.
“I cinquant’anni non sono senz’altro un traguardo, ma una tappa nel lungo cammino sacerdotale -ha specificato il vescovo-  che a volte stupisce per la freschezza inventiva con la quale sia don Medori che don Biasci ancora oggi riescono a rinnovare la realtà pastorale. Uno spirito- ha proseguito Giusti- animato dal fuoco divino che non pone limiti di età. Nella chiesa non ci sono sacerdoti vecchi e giovani, ma presbiteri animati dallo spirito del Signore che ci porta a vivere con serenità la vocazione per la quale siamo stati chiamati anche di fronte alle difficoltà ed ai momenti bui,  perché dove c’è Dio tutto è possibile”.
I festeggiamenti dei due “veterani” hanno preceduto la S.Messa solenne che domani in Cattedrale vedrà Ordinare altri quattro giovani sacerdoti pronti ad iniziare il cammino di pastori, che don Medori e don Biasci hanno intrapreso da mezzo secolo.

Roberto Olivato

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