Festa dell’Unità, il programma giorno per giorno

di letizia

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È stato presentato nella sede di via Donnini il programma della Festa dell’Unità che si svolgerà dall’11 al 21 settembre all’ippodromo Caprilli (clicca sul link al pdf in fondo all’articolo per leggere il calendario degli eventi che potrebbe subire variazioni in corso). “Dire sì al futuro. Il welfare di domani” è il titolo della dieci giorni del Partito Democratico, organizzata a livello locale da Maurizio Paolini e Alessio Quintavalle, a cui prenderanno parte oltre trenta tra parlamentari ed esponenti del Governo Renzi, tra i quali spiccano il ministro della salute Beatrice Lorenzin che lunedì 15 interverrà a un dibattito sulla riforma del titolo V della Costituzione, Giuliano Poletti responsabile del dicastero del lavoro che il 17 parteciperà a un incontro sulle politiche dell’occupazione e Maria Elena Boschi, ministro delle riforme e rapporti col Parlamento che sabato 20 sarà presente a un dibattito sul terzo settore.
Al Caprilli tuttavia, oltre ai membri della squadra di governo, arriveranno anche, rispettivamente sabato 13 e lunedì 15, la vice segretaria del Pd e presidente della regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani che parlerà delle azioni che saranno portate avanti dal governo nei prossimi mesi e l’ex segretario nazionale Pier Luigi Bersani, attualmente nella minoranza del partito, a cui invece verrà fatta un’intervista sul ruolo del Pd oggi. Dal quartiere generale di via Donnini hanno fatto sapere di aver invitato anche Giuseppe Civati che però non potrà partecipare. Non solo tematiche nazionali, saranno affrontate anche questioni locali: mercoledì 17 il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, insieme ai sindaci di Collesalvetti, Rosignano e Cecina discuterà del riassetto degli enti locali, mentre domenica 21 i parlamentari Marco Filippi e Maria Grazia Rocchi prenderanno parte a un dibattito che avrà come argomento il ruolo di Livorno nell’area vasta costiera. Alla festa dell’Unità il 14 sarà presente anche il presidente della Regione Enrico Rossi, tuttavia la serie di incontri sarà aperta, giovedì 11, da Nicola Danti, deputato europeo che dal giugno scorso, all’indomani della vittoria dei Cinque Stelle, ha preso in mano le redini del partito livornese. Dopo la sconfitta alle elezioni amministrative il Pd labronico nutre la speranza che la Festa dell’Unità possa essere un nuovo punto d’inizio. “Abbiamo voluto costruire una festa che fosse all’altezza della storia di questa comunità – ha affermato Antonio Mazzeo, dal 2013 responsabile organizzazione del Pd Toscana – che rimane nonostante l’aver perso, e da cui bisogna ripartire malgrado qualche errore. Il Pd ora si vuole mettere in ascolto per capire cosa abbia portato alla sconfitta elettorale. Tuttavia sono dell’opinione che quando si ha un risultato elettorale così negativo, non si possa incolpare una sola persona, ognuno ha la propria parte di responsabilità”. A chi gli fa notare che tra i sindaci del territorio livornese che discuteranno del riordino degli enti locali non compaia Filippo Nogarin, Mazzeo è chiaro: “Con i Cinque Stelle e la nuova amministrazione avremo modo di dialogare – spiega in conferenza –  tuttavia alla Festa dell’Unità abbiamo deciso di invitare solamente chi fa parte dell’alleanza di Governo, tra cui il ministro Lorenzin, o comunque del nostro partito”.
La Festa impegnerà oltre 200 volontari al giorno e come ha tenuto a sottolineare Mazzeo: “si è potuta fare attraverso autofinanziamenti, affitto di spazi, raccolta pubblicitaria. Il nostro desiderio è di arrivare alla fine dei dieci giorni e poter redarre un bilancio pubblico in cui poter vedere quanto è entrato e quanto è uscito”.

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