No Ztl in Venezia, raccolte oltre 1600 firme. Intanto dietrofront sull’area pedonale

Il Ccn chiede di interrompere il funzionamento della Ztl e di aprire un tavolo di trattativa. Intanto passa la mozione per eliminare la pedonalizzazione dagli scali Ponte di Marmo agli scali Monte Pio

di letizia

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In sesta commissione consiliare il 19 maggio è stata discussa anche la mozione dei consiglieri Cannito, Valiani, Caruso, Pecoretti, Raspanti e Amato sulla richiesta di modifiche dell’area pedonale nel quartiere Venezia, che va dagli scali Ponte di Marmo agli scali Monte Pio.
A seguito della cancellazione di 70 posti auto e delle critiche arrivate dagli esercenti della zona – si legge nel documento – i consiglieri di tutte le opposizioni hanno chiesto che la giunta facesse marcia indietro su questa scelta e che quindi si eliminasse la pedonalizzazione e al contempo si instaurasse la zona a traffico limitato. La mozione ha trovato il parere favorevole sia dei consiglieri del Movimento 5 stelle sia dell’assessore alla mobilità Giuseppe Vece: “Tuttavia per la modifica dell’area pedonale e l’istituzione della nuova zona a traffico limitato – ha spiegato – serve il via libera del Ministero dei trasporti e un collaudo di 30 giorni. Quindi siamo legati ai tempi dettati dal dicastero, mi impegno però a portare avanti l’istanza. Sulla celerità della pratica non posso però garantire nulla. Secondo me, per quell’area, ci sarà da valutare se attivare una zona a traffico limitato vera e propria che sia valida notte e giorno, dove fare entrare solamente i residenti. Chiederò di valutare quest’alternativa, non credo sia infatti possibile che quell’area possa essere pedonale in alcune ore e ztl in altre”.
Elisa Amato (Forza Italia) ha chiesto all’assessore di fare partire l’iter necessario il più presto possibile, “in modo così da non aggravare ulteriormente la situazione dei residenti del quartiere”. “Spero di poter attivare il prima possibile il percorso – è la risposta arrivata da Vece – è mia intenzione portare già martedì prossimo la delibera all’attenzione della giunta”.

Raccolta 1900 firme – In una lettera il centro commerciale naturale della Venezia ha già raccolto 1600 firme contro tutto il progetto che ha visto l’installazione delle telecamere nel quartiere. Ecco la lettera. “Il 19 maggio , dopo solo 20 giorni dall’inizio della petizione popolare scritta dai commercianti della Venezia, sono state protocollate ben 1600 firme contro l’attuale ZTL che ha creato un quartiere blindato alla cittadinanza.
Il provvedimento tutt’oggi in vigore comporta la multa in uscita secondo noi anticostituzionale, cioè il guidatore che entra in ZTL, viene sanzionato al momento dell’ingresso del varco e all’uscita. Quindi 180 euro oppure sei prigioniero fino alle 7,30 di mattina; la mancanza di segnaletica che dovrebbe aiutare gli automobilisti a trovare i parcheggi (pochi!) e una scritta equivoca istallata ai varchi (varco attivo oppure varco disattivo) che in molte città è stata sostituita con dei semafori di facile comprensione; la mancanza di permessi temporanei che in tutte le città italiane vengono rilasciati per consentire interventi straordinari o d’urgenza all’interno della ZTL. Purtroppo tutto questo non sembra un progetto studiato al tavolo ma bensì un provvedimento messo in piedi in tre minuti che serve a far cassa e a scontentare quasi tutti. Il Ccn “La Venezia” chiede di interrompere il funzionamento della Ztl e di aprire un tavolo di trattativa riportando il centro storico ad essere un bene pubblico e non di pochi.

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