Trappole e prelievi d’acqua, al via lotta alla zanzare

Quest’anno è stato attivato in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Livorno un censimento delle aree più infestate e per il riconoscimento delle varie tipologie di zanzare

Mediagallery

Secondo alcuni studiosi preferiscono il sangue del gruppo “0”. E’ invece scientificamente dimostrato che se abbiamo il respiro affannato ed emettiamo molta anidride carbonica si avvicinano “incuriosite”. Sono attratte da una temperatura corporea che si alza rapidamente, magari se abbiamo bevuto da poco alcolici o fatto un’intesa attività sportiva. Oppure, più verosimilmente, ci troviamo nelle vicinanze di un giardino con ristagni d’acqua che diventano un habitat ideale per la loro proliferazione.
Stiamo parlando delle zanzare (nell’immagine il manifesto della campagna di comunicazione 2016) che, soprattutto nel periodo estivo, possono diventare un vero e proprio “incubo”. Solitamente per eliminarle proviamo a schiacciarle con le mani oppure ci improvvisiamo “tiratori scelti” con il primo oggetto che troviamo nelle vicinanze. Eliminarle definitivamente non è comunque possibile. Il fenomeno della diffusione, invece, può essere contrastato sia attraverso azioni mirate sia tenendo conto di alcuni semplici accorgimenti.
Comune di Livorno, Aamps e Asl 6 hanno potenziato il piano tecnico operativo valido per tutto il periodo estivo, prevedendo trattamenti larvicidi nelle fognature bianche per i focolai individuati in prossimità di marciapiedi, nei ristagni d’acqua e nei parchi pubblici, e trattamenti adulticidi per una disinfestazione mirata in luoghi dove si registra la presenza di esemplari adulti con particolare densità. Per queste varie attività è opportuno ricordare che non è fatto uso di sostanze chimiche potenzialmente dannose per l’ambiente e/o per le persone. Aggiungiamo che tutti i trattamenti sono sempre realizzati con prodotti naturali autorizzati dal Ministero della Salute risultati innocui per la vegetazione e le colture.
Quest’anno, tra l’altro, è stato attivato in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Livorno un censimento delle aree più infestate e per il riconoscimento delle varie tipologie di zanzare. Per questo numerose trappole attrattive sono state posizionate in varie punti della città con particolare riguardo alle zone con maggiore concentrazione abitativa. In più sono effettuati anche prelievi di campioni di acqua stagnante per controllare l’evoluzione dei vari stadi di crescita delle larve ed individuare i prodotti adatti per debellare gli insetti.
Per segnalazioni, richieste di informazioni o di intervento: ufficio Ambiente del Comune di Livorno (tel. 0586820196), numero verde AAMPS 800-031.266, “whatsapp” (366/62.00.878), www.aamps.livorno.it, [email protected], facebook/twitter/APP (“Aamps Livorno”).

LE AZIONI CONSIGLIATE AI CITTADINI
Adottando alcuni semplici ma efficaci comportamenti in alcune aree circoscritte (es. giardini privati, orti, fontane).

· Non lasciare oggetti e contenitori, di qualsiasi natura e dimensione, dove può raccogliersi acqua piovana.
· Vuotare e pulire i contenitori utilizzati all’interno delle proprietà private (sottovasi, secchi, annaffiatoi, bidoni, ecc.) almeno una volta ogni 5-6 giorni, disperdendo poi l’acqua sul terreno.
· Nel caso in cui sia necessario usare riserve d’acqua in contenitori per l’irrigazione, ricordarsi di coprirli con zanzariere ben tese o con coperchi a tenuta ermetica.
· Posare intorno alla base dei vasi (quando non può essere tolta) un filo di rame non isolato di almeno 20 grammi (ottenuto, ad esempio, spellando un comune cavetto elettrico) che inibisce lo sviluppo delle larve di zanzara.
· Ispezionare le grondaie perché non risultino ostruite e l’acqua possa defluire rapidamente.
· Sistemare nelle fontane ornamentali e nelle vasche pesci rossi o gambusie (predatori delle larve).
· Spruzzare settimanalmente un comune insetticida domestico nell’acqua dei tombini e dei pozzetti situati all’interno delle proprietà private oppure collocarvi pasticche antilarvali (prodotti biologici). Eventualmente coprire anche con una zanzariera.
· Comunicare agli enti preposti la presenza di eventuali larve o focolai in punti in cui è particolarmente difficile l’intervento del singolo cittadino.

Nei cimiteri bisogna ricordare alcune regole: non lasciare vasetti inutilizzati; dove possibile, usare argilla espansa o sabbia che impediscono il ristagno; cambiare frequentemente l’acqua dei vasi utilizzando fiori freschi.

Riproduzione riservata ©