Posti vuoti, via al “ritiro”. Mercato al Duomo, caos

di letizia

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A seguito di alcune verifiche fatte dalla polizia commerciale in alcune zone della città è emerso che alcuni posteggi risultano inutilizzati da più di 12 mesi. Da controlli è infatti risultato che tali posteggi usati a fini commerciali non siano stati richiesti dai cosiddetti ‘spuntisti’, ovvero commercianti itineranti non in possesso di un’area stabilita che acquisiscono punteggio partecipando al mercato settimanale. In base a quanto previsto dal regolamento del piano del commercio, il Comune ha la possibilità di procedere alla soppressione di tali posteggi. I parcheggi sono: via Bussotti (dove vi era un box giornaliero), Via Gobetti (box giornaliero), via Coltellini (3 banchi con cadenza trisettimanale), Piazza Guerrazzi (box giornaliero), via Sproni (box giornaliero), via Battisti (box giornaliero), via Carlo Bini (banco giornaliero), Largo Masera (banco settimanale), via Machiavelli (box giornaliero), via Settembrini (8 posteggi per mercato non alimentare con cadenza settimanale), via Franchini (4 banchi con cadenza trisettimanale).

Nuova area mercatale Largo del Duomo: Un’interpellanza presentata dal Partito democratico chiedeva alla giunta chiarimenti relativamente alla nuova area mercatale creata nella zona pedonale di Largo Duomo, a seguito di alcune rimostranze avanzate da una parte degli ambulanti che si sono dovuti trasferire da via del Cardinale alla nuova zona. “Consideriamo l’area vicina alla cattedrale molto importante, per noi l’istituzione del mercato è positiva – ha commentato Paola Baldari – tuttavia per adesso siamo sempre in una fase di sperimentazione, quindi potremmo tornare indietro quando vogliamo. Vediamo però come va, per esempio durante le feste natalizie. Siamo disposti però, qualora si presentassero evidenti disagi, a tornare indietro”. Uno dei timori degli ambulanti era quello di vedere ridotto il loro fatturato: “Non credo che ciò però potrà avvenire, – ha concluso l’assessore – ma non è nostra intenzione mettere in difficoltà nessuno. Ogni cambiamento ha bisogno di un rodaggio, ma non ritengo che il trasferimento vada a svantaggio dei venditori”. Fabio Saller, del dipartimento commercio e servizi alla città, ha fatto sapere che l’intento dell’amministrazione è quello di avere aree di vendita specializzate per le diverse festività: “Non nego che alcuni soggetti abbiano avuto alcuni dubbi riguardo allo spostamento – ha detto Saller – e per questo abbiamo chiesto alla giunta di valutare le singole situazioni, non ritenendo obbligatori i traslochi e andando incontro alle richieste”.

Torna il mercatino durante le partite del Livorno – Con la delibera di giunta numero 306 del 30 luglio 2013 l’amministrazione Cosimi istituì un’area mercato sperimentale, costituito in tutto da 13 postazioni con prodotti alimentari e non alimentari, nella zona dello stadio, in occasione delle partite casalinghe del Livorno. A seguito della costruzione dei tornelli il mercatino di via dei Pensieri, via Rodocanacchi, via Randaccio e via Allende era stato temporaneamente sospeso, ora concluso il periodo di sperimentazione, come ha fatto sapere il 23 giugno l’assessore al commercio e all’artigianato Paola Baldari durante i lavori della terza commissione consiliare, sarà reinserito nel piano comunale del commercio. “In questo modo viene consolidata, dopo un confronto col questore per quanto riguarda l’ordine pubblico, – ha affermato l’assessore – una situazione già esistente: i banchi in concessione rimarranno gli stessi, un’eventuale aggiunta dovrebbe essere attentamente valutata”.

Posteggi riservati agli imprenditori agricoli al mercatino del venerdì – Passeranno da 1 a 5 le postazioni riservate agli imprenditori agricoli per il mercatino del venerdì. Precedentemente era solamente una la postazione considerata regolare, a fronte delle 7 effettivamente presenti, situazione che tuttavia era tollerata. Adesso però, come ha riferito l’assessore, si è deciso di regolarizzare, in massima parte la situazione esistente. “Visto l’aumento ho chiesto che queste postazioni siano rispettate. – ha chiarito Baldari – per quanto riguarda la gestione, abbiamo chiesto a Confagricoltura, con cui abbiamo avuto degli incontri, di gestire direttamente la questione, dalla quale abbiamo avuto una prima risposta postiva, che non è da considerarsi però ancora definitiva”.

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