Ctt Nord, la Procura ferma sei scuolabus

Servizio scolastico non garantito a Livorno e Collesalvetti. Le famiglie interessate contattate via telefono e e-mail

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Nel tardo pomeriggio di martedì 12 maggio su disposizione della Procura della Repubblica di Livorno è stato disposto il sequestro probatorio ai sensi dell’art. 254 c.p.p. di ulteriori quattro scuolabus, che si aggiungono ai due già oggetto del medesimo provvedimento notificato il 5 maggio scorso.

L’operazione è stata svolta nell’ambito di un procedimento penale che, per le notizie in nostro possesso, non  riguarda Ctt Nord.

Della situazione è stata data ufficiale comunicazione alle istituzioni coinvolte (Prefettura di Livorno, Provincia di Livorno, Comune di Livorno e Comune di Collesalvetti), poiché domani impedirà parzialmente la regolarità del servizio, ovviamente con ricadute al momento limitate agli utenti dei servizi scuolabus dedicati.

“A questo fine – rende noto l’azienda Ctt Nord in una nota stampa –  ci stiamo attivando (e continueremo ad attivarci) per avvisare le famiglie interessate del Comune di Livorno di cui siamo provvisti di recapito via telefono e e-mail, nonché i referenti del servizio istruzione dell’Amministrazione Comunale di Collesalvetti. Parallelamente – concludono dall’azienda dei trasporti locali-  ci siamo immediatamente attivati per ricercare soluzioni a garanzia del servizio sia con l’Autorità Giudiziaria che mediante temporaneo sub affidamento ad altri vettori qualificati, per i quali era già stata inoltrata richiesta alla Provincia di Livorno, allo scopo di ridurre al minimo possibile i disagi. Ci riserviamo di procedere ad ulteriori aggiornamenti”.

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9 commenti

 
  1. # aritonfa!

    aritonfa Ugo!!

  2. # Sciangaino

    Sempre peggio ,dovete fare pagare il biglietto ai portoghesi e agli stranieri che non pagano

  3. # RobinHùdde

    All’estero (Francia, Inghilterra, Germania, paesi civili dunque) si sale dalla poerta davanti, si mostra il biglietto al conducente, oppure si paga , o, meglio, si passa una tessera su un lettore magnetico che fa BIP se è ok, e che fa BZZZZZZZZZZ se non va bene. Chi non ha biglietto, soldi o tessera NON ENTRA e viene fatto scendere immediatamente. Le porte posteriori non devono essere usate per salire, chi ci prova viene preso e vengono chiamate le forze dell’ordine. Risultato:TUTTI pagano, non c’è bisogno dei soliti controllori o quasi, un addetto fa tutto: entrano i soldi che devono entrare e non ci si trova in queste situazioni assurde. MA E’ TANTO DIFFICILE DA METTERE IN PRATICA, CARI AMMINISTRATORI DI CTT? Non mi sembra. Continuate a far salire tutti gratis, vedrete quanto durerete. Dovete vivere sulle vostre risorse, basta aiuti di Stato coi soldi dei cittadini che poi non sapete amministrare.

  4. # Sergio P.

    Scusate, ma per quale motivo è avvenuto il sequestro?

  5. # Patrizia

    Guardate che noi altri passeggeri del bus ne abbiamo STRAPIENE le scatole
    di tutte le orde di studenti, specie liceali, che spesso invadono
    letteralmente i bus normali eh !

  6. # mino

    Cara Patrizia, i miei soldini che uso per pagarmi l’abbonamento sono buoni quanto i tuoi. Quindi se non ti piace condividere l’autobus con me, nessuno ti vieta di scendere o prendere quello successivo. Quindi puoi pure svuotarti le scatole e provare a pensare un po’ prima di pigiare dei tasti a casaccio

  7. # emme

    E’ cominciata la rappresaglia. CTT non si vuole trasferire a porta a mare e si comincia l’azione di disturbo. Funziona da sempre cosi’. Ma finiamola di cadere in queste disfunzioni grossolane. Nel nuovo impianto esiste un rifornimento autobus a metano: CTT compra i nuovi autobus a gasolio: AHHHH, AHHH! Facciamo una residenza per il Gabibbo…

  8. # emme

    ..Scusate, volevo dire porta a terra…

  9. # Patrizia

    Mi pare evidente che tu appartieni alla schiera degli studenti che ho citato…
    quindi è inutile replicare.

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