Commissione Aamps, parla Iacomelli. Sul tavolo 39 precari

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“Il bilancio 2015 di Aamps chiuderà con un sostanziale pareggio, anzi con qualche migliaio di euro di attivo”. A dirlo è stato ieri il presidente del consiglio di amministrazione di Aamps Aldo Iacomelli durante la seduta della seconda commissione consiliare, dove all’ordine del giorno c’era la discussione sui debiti e sui crediti dell’azienda dei rifiuti. Tuttavia ciò che preoccupa i lavoratori, che anche ieri hanno manifestato la loro contrarietà al concordato in continuità che la giunta ha proposto, sono i numeri del bilancio 2014 e i debiti che si porta dietro. “Negli anni 2006-2012 i cittadini non hanno pagato crediti Tia per circa 30 milioni di euro – ha affermato Iacomelli – l’azienda quindi non ha potuto rispettare gli impegni coi fornitori, mentre le spese di gestione continuavano a correre. A oggi, il fabbisogno di Aamps per poter funzionare servono 10, 7 milioni di euro, nonostante tutto l’azienda in questi anni è riuscita comunque ad andare avanti.”. “Con l’intervento di riequilibrio, qualunque sia la scelta dell’amministrazione – ha continuato il presidente di Aamps – la partecipata tornerebbe in bonis e già dal prossimo anno genererebbe utili, non sufficienti però a coprire gli interventi programmati e il pagamento dei mutui. Una volta rimessa in piedi l’azienda, Aamps sarà in grado di camminare da sola e non servirà un’ulteriore provvista finanziaria. Ciò è importante perchè tra sei mesi o un anno nessuno potrà venire a piangere miseria”. Iacomelli ha riferito poi le azioni che saranno portate avanti per contenere il costo del servizio, che attualmente ammonta a oltre 30 milioni di euro: a partire dalla disdetta, a ottobre, del contratto integrativo aziendale, la compressione della spesa su forniture e appalti, la revisione del sistema delle indennità sostituito con forme di premialità, l’internalizzazione dello spazzamernto manuale (che potrebbe portare a un risparmio di 648.000 euro). “Così facendo – ha aggiunto ancora Iacomelli – potremo arrivare nel 2018 alla riduzione della tariffa”. Da parte sua l’assessore al bilancio Gianni Lemmetti riguardo ai debiti ha fatto sapere che “ a giugno 2014 ammontavano a 48 milioni, mentre sei mesi fa erano di 42 milioni. La passività al momento è di 35 milioni, destinata però a risalire”. L’assessore ha ribadito poi la sua indisponibilità “a usare i soldi dei cittadini oltre a quelli previsti per il costo del servizio” e sul concordato ha spiegato che si tratta “ sia di una specifica scelta tecnica sia di una decisione politica”. A margine della commissione per bocca del consigliere di maggioranza Mirko Barbieri è emerso che quella del concordato in continuità era una delle ipotesi al vaglio della giunta sin da giugno.

Assunzione dei 39 precari: Uno dei nodi ancora da sciogliere riguarda l’assunzione dei 39 lavoratori, di cui sei amministrativi, a tempo indeterminato. Già negli scorsi mesi da parte del cda di Aamps era arrivata al Comune la richiesta su ciò che doveva essere fatto. Richiesta che è stata ripetuta fino a pochi giorni fa: sia da parte dell’azienda sia da parte dell’amministrazione c’è l’intenzione di assumere le 39 persone. Uno dei precari, presente ieri in commissione, ha esortato che la stabilizzazione avvenga nel più breve tempo possibile. Proprio riguardo a questo stamani in Consiglio comunale sarà presentata una mozione afirma dei consiglieri Valiani, Amato, Caruso Raspanti, Mazzacca, Grillotti e Pecoretti.

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