Cani, in arrivo multe con il dna ai padroni

La proposta discussa in commissione: test del Dna alle deiezioni dei cani non raccolte in modo così da poter multare i proprietari maleducati

di letizia

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Non mancherà sicuramente di creare un dibattito la proposta, emersa il 16 marzo durante la seduta della seconda commissione consiliare, di far fare il test del Dna alle deiezioni dei cani non raccolte in modo così da poter multare i proprietari maleducati. Livorno sarebbe solamente una delle tante città, in Europa e in Italia che aprirebbe a una pratica di questo tipo. A Napoli esiste già dalla fine del 2013 e come ha spiegato il sindaco Nogarin tale iniziativa ha portato “un sensibile miglioramento del decoro urbano”. Se il progetto passerà, per ora siamo ancora a una fase di idea, tutti gli animali che risulteranno iscritti all’anagrafe canina dovranno sottoporsi all’analisi del sangue gratuita, In una seconda fase partirebbe la raccolta delle feci lasciate nelle strade, che saranno inviate, per l’estrazione del Dna, all’istituto tecnico zooprofilattico di Pisa. L’esame avrà un costo di 20 euro:
“Per ogni multa che sarà fatta – spiegano dal Comune – poniamo che sia di 50 euro andremo a stornare il costo dell’esame per l’ottenimento del Dna”. “Ma non è che dietro a questa nuova pratica – è il dubbio del consigliere Marco Valiani (Lbc) – si nasconde una nuova tassa?”. “Non abbiamo alcuna intenzione di introdurre alcun balzello, il nostro intento è solo quello di migliorare il decoro urbano”.

Capitolo canile: al momento i lavori, dopo essere ripartiti momentaneamente a novembre, risultano fermi in attesa di una perizia suppletiva sugli impianti. “Vorrei essere nelle condizioni una volta finiti i lavori – ha spiegato il primo cittadino – di poter procedere con la gara per la gestione, almeno dei primi lotti della struttura”.

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