Autobus, nuovo deposito e sciopero degli autisti

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Il Comune ha mandato una lettera in questi giorni alla dirigenza del Ctt Nord per richiedere che venga liberata il prima possibile la sede di via Carlo Meyer affinché l’azienda di servizio pubblico cittadino si sposti nella nuova struttura di via Peppino Impastato, appositamente pensata per il deposito di autobus e come quartier generale. A chiedere informazioni al riguardo, in consiglio Comunale, al sindaco Nogarin è stato proprio il consigliere di Buongiorno Livorno, Andrea Raspanti.
Il primo cittadino ha spiegato che quello che è accaduto si tratta semplicemente dell’invio “di una lettera relativa alla sede di via Meyer nei confronti di Ctt Nord”.
“E’ partito semplicemente l’iter imbastito in fase di riunione  con la dirigenza Ctt – spiega Nogarin – con la quale abbiamo convenuto che il passaggio al nuovo deposito a questo punto aspetta semplicemente quello che è l’iter della logistica del percorso che l’azienda deve darsi. Noi siamo pronti, il collaudo è stato fatto – conferma il primo cittadino- Le pratiche relative al trasferimento sono tutte  in regola pertanto abbiamo invitato l’azienda di prendere in carico dal punto di vista amministrativo la sede di via Peppino Impastato. Al contempo, per agevolare questo passaggio, abbiamo altresì chiesto che venga resa disponibile all’amministrazione la sede di via Meyer perché su questa abbiamo dei progetti. Se poi lì ci faremo un parcheggio o chissà che altro avremo occasione di analizzarlo insieme e dibatterlo in comune tuttavia che c’è un affittuario all’interno di fatto questa amministrazione si troverà nella situazione che se non viene liberata la sede di via Meyer si troverà, di fatto, a pagare due sedi”.

autobus centroSciopero degli autobus, con corteo sotto al Comune, il 29 aprile –  Filt, Cgil, Fit, Cisl, e Faisa nel frattempo proclamano 4 ore di sciopero il 29 aprile in Ctt Nord, contro i tagli al servizio che, oltre a creare enormi disagi all’utenza, provocheranno la perdita di 8 posti di lavoro.
Da tempo le acque in Ctt erano agitate in quanto, oltre a carenze strutturali dell’azienda che pesano a lavoratori e utenza, le voci sui tagli al servizio si facevano sempre più insistenti “Già la scorsa settimana – illustra Alessio Bernini della segreteria Filt Cgil  di Livorno – le Rrsa Ctt Nord avevano chiesto un confronto con il Comune di Livorno per avere chiarimenti su queste voci insistenti sui tagli, richiesta che è stata disattesa. L’azienda, poi, ci ha convocato a cose fatte: ci ha comunicato i tagli e la perdita di 8 posti di lavoro, per questo il nostro sciopero non sarà solo contro l’operato di Ctt, la manifestazione partirà dal deposito e arriverà sotto le finestre di palazzo Civico”.

Da tempo i sindacati cercano un confronto sul Tpl insieme al Comune di Livorno e, lo scorso anno, si erano svolti anche degli incontri ma l’esito, per i rappresentanti dei lavoratori, era sempre incerto “A metà novembre 2014 – spiegano le categorie, insieme a Bernini anche Landi della Faisa e Uliano della CISL – avevamo incontrato Gordiani, l’assessore di riferimento, il quale ci aveva annunciato che l’Amministrazione aveva l’intenzione di uscire da Ctt, in quanto troppo compromessa con gli interessi dei soci privati e di impugnare la gara Regionale sul Tpl. Solo 15 giorni dopo il sindaco ha smentito il suo stesso assessore negando l’intenzione da uscire da Ctt, confermando però l’impugnazione della gara regionale”.
Dopo questo incontro il silenzio.
Cgil, Cisl, Faisa, che hanno firmato la gara Regionale, riconoscono che, certamente, presenta delle criticità, ma stabilisce per 11 anni un contributo costante al Trasporto Pubblico Locale “La gara regionale – proseguono Filt, Fit, Faisa – ha un aspetto positivo: toglie ai comuni la possibilità di decidere ogni sei mesi quanto investire nel servizio di trasporto pubblico, fissando una cifra costante per 11 anni”.
Alle promesse elettorali di Nogarin Cgil, Cisl e Faisa dicono di aver sempre guardato con estrema diffidenza “Non abbiamo mai creduto ai proclama del primo cittadino – conclude Bernini – e ci sorprendiamo che qualcuno l’abbia mai preso in parola per quanto riguarda l’implemento e la gratuità del TPL, ora si torna alla realtà bruscamente: 137 mila chilometri di servizio in meno e 8 lavoratori a casa, un dato gravissimo e senza precedenti, per questo invitiamo i colleghi delle altre sigle sindacali a unirsi alla nostra protesta”.

 

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