M5S, piazza Luogo Pio? Niente più palazzi

"Ho dato mandato agli uffici di rispettare quelle che sono le nostre idee programmatiche e quindi di azzerare o minimizzare le costruzioni in piazza del Logo Pio"

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La questione della costruzione dei palazzi in Piazza del Luogo Pio (di cui si discute da quasi vent’anni e che prevedeva la creazione di tre lotti per un totale di 90 appartamenti, clicca qui per leggere le dichiarazioni dell’assessore Aurigi sul piano regolatore) è stata uno dei temi che più ha condizionato la campagna elettorale per le amministrative dello scorso anno. E il 16 giugno in consiglio comunale, l’assessore all’urbanistica Alessandro Aurigi ha fatto sapere di avere avviato con Consabit, il consorzio che ha l’incarico dell’edificazione dei palazzi e con il quale il Comune ha una convenzione, una serie di incontri al fine di modificare gli accordi presi. Le alternative poste sul tavolo sarebbero quelle di trasferire la costruzione degli indici abitativi in altre aree della città (è stato ipotizzato nella zona di Coteto), visto che Consabit ha dato la propria disponibilità a spostare delle superfici edidificabili, oppure la cessione di alcune proprietà comunali: “Ci sono dei vincoli contrattuali – ha spiegato Aurigi – che in virtù della convenzione devono essere gestiti. Stiamo valutando la possibilità di trasferire la costruzione di tutti o della maggior parte i 10.000 m² previsti dal piano di recupero in altro luogo. Visto il rapporto con Consabit, le modifiche da fare alla convenzione dovranno essere concordate. Ho dato però mandato agli uffici di rispettare quelle che sono le nostre idee programmatiche e quindi di azzerare o minimizzare le costruzioni in piazza del Logo Pio. Il trasferimento o il passaggio di proprietà sono le ipotesi prese in considerazione: il nostro obiettivo è la rimodulazione della convenzione, atto che di fatto impegna la nostra amministrazione”.
Sia Marco Cannito (Città diversa) sia Marco Bruciati (Buongiorno Livorno) hanno amaramente preso atto che allo stato attuale l’attuazione di almeno una parte del progetto edificatorio sembra quasi impossibile da evitare, hanno chiesto ad Aurigi di chiarire “che cosa sarà fatto e che cosa, nel caso, potrà essere cambiato”. Soddisfatto delle parole dell’assessore all’urbanistica è invece Marco Ruggeri: “La risposta di Aurigi all’interpellanza presentata dal nostro gruppo – ha affermato l’esponente Pd – mi sembra dotata di buonsenso. Per quanto mi riguarda non avrei voluto la costruzione dei palazzi in Piazza del Luogo Pio, ma questa è una decisione che risale al 1998 sulla quale io non avevo alcun potere. Visto che il progetto ha attinto sia da fondi pubblici sia da quelli privati, se esso non dovesse essere fatto da una parte bisognerebbe restituire i soldi dati dal pubblico, dall’altra risarcire il privato. Sono contento che la giunta abbia scelto di avviare una trattativa con Consabit per rivedere il piano, ritengo che sia stata trovata la via d’suscita più ragionevole”.

Questione rigassificatore – Il rigassificatore torna a far discutere. È del mese scorso la richiesta di Olt (Offshore Lng Toscana spa) di modificare i termini di utilizzo dell’impianto al largo delle coste tra Livorno e Pisa. Nella relazione che la società ha inviato al ministero dell’Ambiente si chiede in particolare che sia aumentata la capacità delle navi che potranno accostare alla struttura, andando oltre quindi il limite dei 155.000 metri cubi adesso consentiti. Oltre all’aumento delle metaniere Olt chiede inoltre di poter aumentare la differenza di temperatura tra l’acqua prelevata e quella immessa nuovamente in mare. Dal momento che il rigassificatore si trova a 9 miglia dalla Torre della Meloria, in acque di competenza dei comuni di Livorno, Pisa e Collesalvetti il ministero permetterà a questi enti di fare delle osservazioni, il cui termine scadrà il 26 giugno, in merito all’aggiornamento del piano richiesto da Olt. Ed è proprio quello che ha intenzione di fare il sindaco Nogarin, che ieri durante il Consiglio comunale, su sollecitazione del consigliere Marco Bruciati di Buongiorno Livorno, che ha posto la questione, ha annunciato di essere al lavoro per la redazione del documento mediante il quale saranno presentate le osservazioni alle modifiche richieste da Olt.

Lavori socialmente utili: A maggio scorso la Regione ha emanato un bando, che scadrà il prossimo 2 agosto, riguardo al reimpiego dei lavoratori disoccupati o inoccupati iscritti al centro per l’impiego per un massimo di venti ore settimanali. Ne potranno usufruire oltre alle persone inoccupate o disoccupate anche chi ha perso gli ammortizzatori sociali o per chi non può avvalersi di una pensione. Il bando regionale finanzierà con un milione di euro i progetti presentati (da un importo minimo di 50 a un importo massimo di 300 mila euro). “Stiamo chiedendo alla Regione – ha affermato l’assessore al lavoro Francesca Martini – se fosse possibile presentare uno o più progetti. Nei prossimi giorni incontrerò l’assessore Demi di Collesalvetti e Nocchi di Rosignano per vedere se esiste la possibilità di fare un percorso condiviso”.

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