Asa, 400 rubinetti chiusi in un anno per morosità

di letizia

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Nel 2014 sono stati 400 in tutto le chiusure delle utenze di Asa per moriosità, ripartite rispettivamente in 265 per quelle domestiche e 135 per quelle non domestiche. Ad annunciarlo è stato ieri, durante la riunione congiunta della seconda e della quinta commissione consiliare, dove all’ordine del giorno c’era la discussione della mozione presentata dal consigliere del gruppo misto Marco Valiani, riguardo ai distacchi di acqua per morosità. Guardando in termini assoluti i distacchi sono solamente l’0,86% del totale su un bacino di utenza di 150.000 persone, un terzo del quale è costituito dalla nostra città. Gran parte dei contratti chiusi tuttavia, oltre il 90%, hanno fatto sapere da Asa, vengono riattivati nel giro di un giorno: è necessario infatti che venga versata una piccola quota di pagamento per avviare la procedura di rientro.

Morosità: Livorno incide per la metà rispetto ai numeri della morosità generale, vale la pena ricordare che il ‘peso’ in tariffa di chi non paga è comunque basso e viene calcolato secondo una misura fissata dall’Autorità che gestisce il sistema idrico. Solo una parte esigua degli utenti, come ha riferito ieri Andrea Gandini, responsabile dell’area recupero crediti di Asa, “è in reale difficoltà, esistono anche persone che non intendono pagare le bollette per motivi propri”. Ma quali sono i ritardi medi di pagamento nella nostra città? È di 166 giorni, mentre nel resto del territorio la media è di 140, nonostante ciò, hanno fatto sapere da Asa che la situazione negli ultimi anni è sensibilmente migliorata. Come si arriva al distacco dell’acqua? Dopo trenta giorni dal mancato pagamento Asa invia un sollecito, trascorsi altri trenta giorni senza che vi sia stato alcun versamento, solo in quel momento verrà chiusa l’acqua.

Nelle statistiche comunicate da Asa tuttavia, come ha notato il consigliere di Buongiorno Livorno Marco Bruciati non vengono conteggiati coloro che a causa della non corresponsione delle utenze condominiali, tra le quali l’acqua, hanno ricevuto avviso di sfratto: “Si dovrebbe quindi pensare – ha detto – a inserire la questione della morosità dell’acqua in un percorso più complesso, altrimenti, guardando solo al fenomeno nello specifico, si rischia di gettare solamente un sasso nello stagno”.

Tentativo fallito di fare un documento comune: Vista la delicatezza dell’argomento, ieri in commissione era stato proposto di portare in Consiglio comunale un documento comune sulla mozione presentata da Valiani, ma ciò tuttavia non è avvenuto. A causa soprattutto delle polemiche tra lo stesso consigliere del gruppo misto che a più riprese ha accusato il Movimento 5 stelle di non aver fatto niente riguardo al tema dell’acqua, “ nonostante fosse nelle prime pagine del programma elettorale, ora vi siete accorti di avere sbagliato e volete mettere la bandierina”. A questo ha risposto il capogruppo della maggioranza Giuseppe Grillotti: “ Avevamo chiesto di poter presentare una mozione comune con tutti i gruppi, ciò però non è stato possibile. Porteremo in Consiglio una nostra mozione, mi chiedo come mai Valiani abbia assunto una posizione pretestuosa e ideologica, su un punto che poteva essere condiviso da tutti”.

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