Acqua, in arrivo gli aumenti in bolletta Asa

di letizia

Mediagallery

In un anno i consumi di acqua sono diminuiti del 2%, nonostante ciò la bolletta di Asa presto sarà più pesante. “Il rischio di impresa secondo questo meccanismo quindi – ha affermato il consigliere del Movimento 5 stelle Daniele Esposito durante i lavori della seconda commissione consiliare sulla situazione di Asa – è pari a zero. Con un minor consumo ci sarà comunque un aumento delle tariffe per rientrare nei costi sostenuti dall’azienda. Se i cittadini non usassero più l’acqua dovrebbero pagare ugualmente”. “In un certo senso sì – ha risposto il consigliere delegato Ennio Trebino – che possa piacere o no il procedimento tariffario, fatto rispettando le regole imposte dall’Autorità per l’energia elettrica e da Ait, prevede che sia fatto secondo una previsione di consumi. Non si tratta però di inefficienza aziendale o coperture di costi”. La differenza di volumi d’acqua effettivamente utilizzati e quelli ipotizzati può dipendere da vari fattori come la chiusura di attività commerciali o un maggiore risparmio da parte delle famiglie. Per il recupero del minor consumo si aprono poi quelle che vengono definite ‘partite pregresse’, regolato dalle stesse autorità, che fa sì che venga attuata una riarticolazione della tariffa. Così facendo però, è stata l’obiezione posta dalla consigliera di Forza Italia Elisa Amato, gli unici a risultare penalizzati sono i cittadini: “Che cosa potrebbe essere fatto – ha chiesto allora Amato – per non fare ricadere tutti gli aumenti su di loro?”.
“Non far pagare spese inutili alla cittadinanza spese inutili – ha replicato Trebino – potrebbe essere una via. Tuttavia se non è tariffa è comunque fiscalità, poiché il pagamento verrebbe fatto al Comune sotto forma di imposta. Obblighi nazionali e comunitari prescrivono il vincolo di fare investimenti, e ciò ricadrà sempre, in qualche modo, sui cittadini. Un’altra strada potrebbe essere l’applicazione di un correttivo al metodo col quale vengono fatte le tariffe”.
Tuttavia, ha precisato il consigliere delegato, “le tariffe coprono solamente alcuni servizi come la fognatura e il trasporto”. Il consigliere Esposito ha chiesto se per il futuro fosse possibile pensare a un miglior sistema per il calcolo della tariffa, passando magari al conteggio individuale al posto di quello a famiglia.”Sarebbe un metodo più corretto e proporzionale – ha concluso Trebino – ciò nondimeno ogni possibile variazione dovrà prima passare al vaglio delle autorità competenti”.

Riproduzione riservata ©