Ztl notturna in Venezia. La protesta dei residenti. “Tolti 70 posti auto. Siamo ghettizzati”

Le accuse degli abitanti del quartiere: "La zona pedonale ha levato molti parcheggi. E noi dobbiamo far la spesa con il timer!"

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A pochi giorni dall’entrata in vigore ufficiale della Ztl notturna nel quartiere Venezia (il 10 febbraio terminerà il periodo di prova, non mancano le polemiche per il nuovo piano del traffico da parte dei residenti. Il dito degli abitanti del quartiere è puntato non solo sulla viabilità ma anche sulla “logica” di questa rivoluzione e sulla nuove aree pedonali che, sottolineano i 120 firmatari questa lettera inviata alle istituzioni, tolgono circa 70 posti auto ai residenti.
Ecco la lettera
“Non riusciamo a capire la logica che ha determinato l’instaurazione dell’attuale Ztl nel quartiere Venezia, poiché non porta vantaggi né benefici a nessuno e anzi penalizza moltissimo proprio gli stessi residenti,blindati nel loro stesso quartiere ed impossibilitati ad uscire ed entrare liberamente dallo stesso,con un provvedimento amm.vo adottato unilateralmente,senza il consenso dei cittadini del quartiere stesso,senza nessuna reale informazione preventiva,negando ogni forma di partecipazione democratica e violando il principio della libera circolazione sul territorio che è garantito a tutti dalla nostra Costituzione. Ma veniamo ai fatti: la mattina dell’ 11 gennaio abbiamo appreso come era stata realmente concepita la Ztl (fino ad allora infatti solo notizie contraddittorie e poco chiare). Nelle strade Scali Ponte di Marmo fino a Scali del Monte Pio è istituita la zona pedonale per cui neanche i residenti potranno più transitare né parcheggiare.Non ci viene detto naturalmente dove potremo trovare un posto per le nostre auto in una zona come questa dove i posti già mancavano da prima,dove bisognava girare più e più volte per trovare un parcheggio…E ora dove andremo a parcheggiare le nostre automobili se i posti non ci sono? Ci hanno tolto addirittura 70 posti auto! Ma questo evidentemente non interessa all’amministrazione comunale! E le persone anziane, o anche semplicemente infortunate, che hanno anche temporaneamente problemi nel camminare, nel percorrere lunghe distanze per raggiungere la propria casa, le persone che si alzano la mattina presto per andare a lavorare e che rientrano la sera tardi.
Insomma tutte queste normali esigenze della vita reale e concreta di noi cittadini sono state anche minimamente prese in considerazione da qualcuno che amministra la nostre città? Si è pensato per un attimo all’enorme disagio che si aggiunge alle già complicate vite di ognuno di noi nella realtà di oggi? La vita è fatta di persone reali e di esigenze e bisogni reali, ma la Politica se ne rende conto? Per scaricare la spesa ad esempio. Il Comune ci fa una concessione: ci assegna ben 2 fasce orarie giornaliere: dalle 7.30 alle 10.30 e il pomeriggio dalle 15.00 alle 16.00 (naturalmente da compiere alla svelta…in un tempo massimo di 30 minuti) se non fosse vero sembrerebbe follia pura. Dovremo andare a fare la spesa con il timer d’ora in poi? Anche perché se sbagliamo i tempi anche di soli 5 minuti ci arriva una multa di 80 euro! E questa sarebbe democrazia? E questo significa amministrare per perseguire il bene comune? Ma la Ztl ci ghettizza nel nostro stesso quartiere anche per un altro motivo: le strade via della Venezia (lato Comune e entrata lato porto, chiesa di S.Ferdinando) nonché via degli Ammazzatoi hanno, con telecamera ovviamente, divieto di accesso, per tutti i non autorizzati per cui ,escluso i residenti nessuno potrà più entrare e/o uscire da quelle strade dalle 20 alle ore 7.30 e questo 7 giorni su 7, compresi quindi i festivi ed anche Natale, Capodanno, Pasqua etc. E’ concepibile una cosa simile? Questo significa condannare all’isolamento persone anziane, o sole, o anche con problemi di salute ad esempio ma è anche e comunque una limitazione grave e assurda per tutti. Insomma il figlio che ha la madre in queste zone, magari anziana e bisognosa di aiuto non potrà neanche andarla a trovare dalle 20.00 alle 7.30.
Vorremmo capire chi e con quale logica ha concepito e ci ha imposto questi divieti che hanno l’unico risultato di isolare le persone che vivono in questo quartiere. E vorremmo sapere se l’Amm.ne comunale ha intenzione di ascoltare finalmente le nostre ragioni e di fare un passo indietro modificando dei provvedimenti che sono in realtà solo dannosi per la nostra comunità”.

Lettera firmata da 120 residenti del quartiere “La Venezia”

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