Via Grande non sarà intitolata a “Che Guevara”. “Sarebbe un danno per tutti”

Mediagallery

Via Grande non si tocca. L’arteria principale della città manterrà il suo nome originale. Al rivoluzionario Ernesto “Che” Guevara sarà comunque intitolata una via secondaria della nostra città ma non la storica via Grande. Così è stato deciso giovedì 16 luglio in consiglio comunale al termine di una lunga discussione iniziata intorno a mezzogiorno e mezzo. “Credo che sia importante leggere quello che sia la Prefettura sia l’ufficio della toponomastica hanno da rilevare sul cambiamento della via principale della città di Livorno”, ha sancito al microfono il sindaco Nogarin (il cui discorso è possibile riascoltare nell’archivio delle sedute del consiglio comunale a questo link al minuto 12:32:56). “Il Comune di Livorno tutela la storia della toponomastica della città di Livorno e cura che le nuove denominazioni rispettino la cultura della nostra città – ha letto davanti all’assemblea il primo cittadino-  Via Grande sorse intorno al 1557 con la costruenda città medicea. Dopo i bombardamenti venne allargata e ricostruita e munita di ampi portici. Accorgimento che consente la passeggiata con qualsiasi tempo favorendo contemporaneamente le attività commerciali. Il cambiamento di questo toponimo comporterebbe un grave danno alle attività commerciali dovendo cambiare documentazioni sia alla camera di commercio sia all’ufficio iva con un nuovo indirizzo, che ha un costo, oltre alla nuova ristampa alla carta intestata, che ai biglietti da visita, oltre a tutto quello che è connesso ad un’attività commerciale. Oltretutto, visto che esistono civili abitazioni, comporterebbe un grave danno ai residenti in quanto dovrebbero cambiare e aggiornare i documenti in possesso. L’amministrazione fino ad oggi è stata molto attenta e sensibile a non creare danni e disagi ai cittadini”.
Via Grande dunque rimarrà via Grande. Il mito della rivoluzione cubana dovrà “accontentarsi” di una strada non principale della nostra Livorno.
E tu sei d’accordo? Di’ la tua

Riproduzione riservata ©