Un corteo e visite guidate per salvare gli orti urbani

Il corteo partirà alle 17 da via Goito e arriverà alla Terrazza Mascagni

di letizia

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Una manifestazione in difesa dell’ambiente e dei beni comuni. È quella organizzata dal Collettivo degli orti urbani per sabato 9 aprile, a cui hanno aderito anche Buongiorno Livorno, Sinistra anticapitalista, Federazione anarchica, Vertenza Livorno, Comitato verde urbano, il ristorante autogestito Polpetta, Comitato No Triv, Quelli dell’alberini e anche altre realtà fuori della nostra città come Mondeggi, Rete Toscana Ecovillaggi, Genuino Clandestino.
Più che una manifestazione di protesta (il corteo partirà alle 17 da via Goito e arriverà alla Terrazza Mascagni), quella organizzata dal collettivo degli orti urbani vuole essere una giornata (durante la quale saranno fatte visite guidate e sarà presentato dalla Lipu uno studio ornitologico sulle specie presenti nel parco) per conoscere l’area di 6 ettari compresa tra via Goito, via Da Verrazzano, via dell’Ambrogiana e via Dell’Erbuccia.
Giornata che partirà all’ora di pranzo e andrà avanti fino alle 17 con la musica di Camilla Furetta, Dans la rue e De soda sisters. “A Livorno non serve altra cementificazione – ha detto Dario – la nostra, secondo i dati forniti dall’Ispra, è la città con meno densità demografica e la costruzione di nuovi edifici è slegata da qualsiasi programmazione urbanistica e serve solo a fare guadagnare i costruttori”.
Il rifiuto di nuova cementificazione si lega come ha spiegato Silvia alla lotta per la casa: “Non servono nuove case – ha affermato – ma la manutenzione di quelle già esistenti. È grave poi – continua riferendosi al progetto della Clc di trasformazione dell’area – che si pensi di radere tutto al suolo prima di costruire”.
Noi non siamo gli occupanti – dichiarano ancora dal collettivo – ma i custodi e rivendichiamo il merito di aver ridato alla città questo polmone verde, facendolo diventare un bene per tutti”. Poi un affondo nei confronti della giunta: “Il Movimento 5 stelle ha detto durante la campagna elettorale che non sarebbe stato permessa in quest’area nuova cementificazione, ora li richiamiamo alle promesse fatte. C’è ancora il tempo di poter compiere una variante urbanistica, così come è stato per Esselunga, per evitare che ci sia un inutile consumo di suolo. Qui sotto, non tutti forse lo sanno c’è un piccolo fiume, su quest’area quindi non si potrebbe costruire ”.

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