Trw, accordo sulla mobilità volontaria dei 450 operai. Nogarin: “Molto amaro in bocca”

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Mobilità volontaria per i 450 lavoratori della Trw dello stabilimento di via Enriques (leggi qui dei buoni spesa da 50 euro regalati da Unicoop). E’ questo l’accordo raggiunto giovedì 11 dicembre al Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) tra i sindacati e i vertici dell’azienda. La fabbrica della zona industriale di Livorno chiuderà dunque entro la fine dell’anno. La firma dell’accordo è prevista per lunedì 15 dicembre, mentre nei giorni a seguire si terranno le conciliazioni in sede aziendale.
Al riguardo si è espresso il sindaco Filippo Nogarin che ha pubblicato un commento sulla sua bacheca facebook. Ecco l’intervento integrale del primo cittadino: “Quello che si è tenuto ieri al Mise è la fine del tavolo di concertazione per la questione Trw, un percorso che lascia molto amaro in bocca perché, passato il primo momento di rabbia (reazione più che comprensibile), i lavoratori hanno lottato per i loro diritto, dando però grande dimostrazione di responsabilità e dignità. Entro la fine dell’anno Trw chiuderà definitivamente i cancelli, e con l’accordo stilato i lavoratori eviteranno di subire così l’ulteriore beffa di vedere applicata la Riforma Fornero, e otterranno come buonuscita più di quanto l’azienda fosse disposta a versare, in un primo momento. Non è certo una vittoria, visto che pur trattandosi di alcuni milioni di euro, pro-capite rappresentano solo pochi spiccioli; in questa battaglia sindacale, come Amministrazione Comunale non abbiamo che potuto fare fronte comune con gli altri enti del territorio. Per situazioni di crisi come quella di Trw che l’area livornese va verso la decretazione dello stato di crisi complessa; se ci riesce difficile definirla come un’opportunità, potrebbe rappresentare quanto meno la riduzione del danno. Abbiamo chiesto al tavolo di concertazione regionale, come Amministrazione Comunale, di investire parte delle risorse che saranno allocate da Regione e Ministero, per gestire le bonifiche delle aree, un tempo ex Spica, di via Firenze (TRW e Delphy); lo stesso vale per la Centrale Enel di via Salvatore Orlando – che corrisponde all’area SIN del Comune di Livorno. Le bonifiche potrebbero per almeno parte dei lavoratori in uscita da questi processi produttivi, un impiego e manterrebbero un legame degli stessi ad eventuali sviluppi di quelle aree. Crediamo che l’area livornese necessiti infatti di risposte a breve, perché per citare John Maynard Keynes, nel lungo periodo “saremo tutti morti”. Questo non significa sottovalutare la capacità di pianificare infrastrutture futuribili per i prossimi 20 anni – ma, definitemi pure darwinista, le grandi navi da 20 mila teus, oggi una realtà non gestibile da Livorno, rischiano fare la fine dei dinosauri prima che la Darsena Europa venga terminata. Si dice che la differenza tra un politico e uno statista stia nel fatto che il primo pensi alle prossime elezioni, il secondo alle future generazioni. Credo che visto il momento abbiamo sempre più bisogno dei secondi non potendoci permettere di sbagliare gli investimenti.

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