Personale: sos dai settori educativo e anagrafe. Vigili del fuoco: abbiamo solo 5 squadre

L'assessore: "L'unico modo che abbiamo per assumere personale è quello da attingere dal riassorbimento del personale delle Province"

di letizia

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Al Comune di Livorno manca personale. È l’allarme lanciato dalle varie sigle sindacali durante l’audizione in prima commissione consiliare. I settori che risentono più di questa carenza sono sicurezza urbana, educativo e anagrafe (leggi qui – sos vigili del fuoco: siamo solo 5 squadre fra Livorno e provincia).
Sicurezza urbana vuol dire vigili urbani: “Svolgiamo ogni anno 260.000 pratiche – ha spiegato Riccardo Martelloni della Sulpl – e le ore pro-capite per agente della municipale superano di gran lunga le ore di servizio che ogni vigile dovrebbe fare, visto che abbiamo un’insufficienza di personale di 35 unità”.“L’amministrazione comunale dovrebbe dare una maggiore attenzione al personale comunale – è l’invito fatto da Riccardo Saller della Fials Csa – dal momento che non ci sono solo dirigenti, esiste anche la ‘truppa’ che porta avanti il lavoro. Su questo la nuova amministrazione si pone in continuità con la vecchia”.
Una diminuzione di lavoratori, negli anni, di quasi il 25% a fronte di un aumento delle posizioni organizzative. Come detto, anche la parte dei servizi educativi soffre della situazione di sotto organico: infatti mancano almeno 25 persone e dove il personale da mettere in aisli nido e materne viene assunto ogni anno tramite agenzie interinali. “Quest’anno, a fronte di 57 pensionamenti, avevamo a disposizione 501.000 € – è l’affondo di Letizia Carmignani (Cgil) – quindi ci sarebbe la possibilità di assumere. Si sceglie invece di spendere questi soldi in altro modo. Mi pare che ci sia una scelta implicita da parte dell’amministrazione sui servizi educativi. Si ricordi che in questo settore l’età media è alta e che nel 2020 andranno in pensione 35 maestre e nel 2022 altre 15”. Silvestro Labate dell’Usb fa presente invece come Livorno fino a poco tempo fa era un fiore all’occhiello per i servizi al cittadino, mentre Paolo Camelli (Uil) ha puntato il dito sul clima pesante che vivono i dipendenti del Comune e si augura che venga fatto il prima possibile un accordo tra parti sindacali e amministrazione.
Fiorella Dal Canto e Stefano Chetoni, entrambi della Cisl, hanno posto l’attenzione sul reparto anagrafe, da cui annualmente partono 56.000 pratiche: nel 2010 i lavoratori erano 23, nel 2016 passati a 17. “Siamo in grande difficoltà – ha commentato Dal Canto – anche considerando il fatto che la normativa ci impone di consegnare dei certificati in tempi molto minori rispetto al passato”.
“Da parte nostra siamo disponibili a confrontarci – ha dichiarato Giovanni Golino della Fp Cgil – non perdiamo l’opportunità di spendere questi 500.000 € che abbiamo a disposizione: scegliamo come spendere le risorse ma usiamole”.

L’assessore con delega al personale Francesca Martini dal canto suo condivide sostanzialmente quanto detto sulla carenza d’organico e la difficoltà di alcuni servizi: “ Il turn over non è adeguato, tuttavia il nostro potere di assunzione è bloccato – è stata la sua difesa – poiché finora l’unico modo che abbiamo avuto per assumere personale è stato quello da attingere dal riassorbimento del personale delle Province. L’anno scorso a fronte di sessantasei pensionamenti abbiamo sostituito solo sei persone”. Ha spiegato poi che la giunta ha stanziato 1,5 milioni di euro per le assunzioni a tempo determinato, per il prossimo anno, dei servizi educativi, “ma escludo che nei prossimi anni possano essere prese 50 maestre”. Se ci sarà la conclusione, che è prevista in estate, della procedura da parte della Regione di mobilità delle province, ha fatto sapere ancora Martini, si potrà pensare a stanziare dei fondi per le assunzioni. Fondi che per il 2017 e per il 2018 sono fissati a 200.000 per ogni anno. Nel piano 2016-2018 è in programma il reclutamento di due dirigenti che andrebbero a sostituire coloro che stanno per andare in pensione: “Invece di assumere due nuovi dirigenti – è la posizione di Alessandro Mazzacca (Livorno libera) – si potrebbero usare i risparmi che ne verrebbero per prendere nuovo personale dipendente”.

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