Sos posti in centro: via alla petizione

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Una petizione online creata per dire basta alla mancanza di posti auto in centro.  E’ questo lo scopo di alcuni residenti della zona del Mercato Centrale e non solo per contrastare il problema sempre più crescente dei parcheggi per i residenti. Negli ultimi giorni sono apparsi anche striscioni e cartelli ma non è bastato per far alzare le antenne all’Amministrazione Comunale. Ecco dunque la raccolta firme digitali. Dario Garzelli, l’ideatore della raccolta firme, ci spiega i motivi di questa presa di posizione.

“Con la presente mi premeva segnalarvi la petizione (clicca qui per partecipare e firmare)  che ho creato in accordo con altri cittadini per portare all’attenzione della giunta Nogarin il problema, sempre più crescente, dei posti auto in centro città. Da settimane i residenti del centro storico, in particolare della zona Mercato Centrale, stanno portando avanti una battaglia “a suon di striscioni” appesi a finestre e balconi per rivendicare un bene imprescindibile: un doveroso spazio in cui lasciare la propria autovettura.
Divieti, pali dell’illuminazione e venditori ambulanti hanno ridotto le zone di sosta al punto da portare la convivenza in questa zona ai minimi termini. Decine di persone contemporaneamente, ad ogni ora della sera, sono intente a cercare un’oasi in mezzo al deserto: un prezioso e raro parcheggio. E in tutto ciò il Comune cosa fa? Toglie altri posti.
Siamo partiti con l’installazione di nuovi pali della illuminazione pubblica che hanno comportato la creazione di brutali e insignificanti isole rialzate che impediscono in molti punti del centro la possibilità di parcheggiare e, dove possibile, costringono a lasciare le vetture sporgenti nella carreggiata, esponendo ad un rischio non solo le auto in sosta ma anche chi viaggia sulla strada.
posti2Poi il trasferimento dei banchi di ambulanti (sfrattati per lavori) dalla zona dell’ex Deutsche Bank a quella di Via Buontalenti lato mercato, che ha comportato la perdita di oltre 30 posti auto. Senza contare che poco distante da dove si trovavano prima (in Via dei Fulgidi per la precisione), da anni più di 20/30 posti auto sono occupati da un cantiere che fino a qualche settimana fa era totalmente abbandonato. La stessa cosa avviene di fronte, nei pressi della palma, sempre in via dei Fulgidi.
Fino ad oggi avevamo sopperito a tale incuranza del Comune grazie alla possibilità, per i residenti delle zone C e D, di poter parcheggiare ciascuno, liberamente, in entrambe le zone sulla base di una delibera della precedente giunta comunale. Tutto ciò permetteva, anche se dopo lunga ricerca e a centinaia di metri di distanza dalla propria abitazione, di riuscire tuttavia a poter lasciare l’auto senza rischiare una inutile sanzione.
Oggi veniamo a scoprire, per puro caso, che questa possibilità è “scaduta” il 31/12/2014 e nessuno della nuova giunta di “illuminati” ha pensato bene di prorogare una delibera tanto utile quanto necessaria per la pacifica convivenza.
Sono fioccate le prime contravvenzioni agli ignari cittadini che riuscivano nell’intento di parcheggiare in zona D con contrassegno C e viceversa. Il Comune, interpellato, prima ha iniziato a scaricare il problema tra i vari uffici poiché nessuno dei suoi “vigili” dipendenti sapeva dare una risposta a queste multe (anch’essi ignari del venir meno della delibera). Poi è arrivata la risposta ufficiale da uno dei dipendenti “fate una petizione, qualcosa, lamentatevi, sennò rimane tutto così. Poi se siete un numero giusto chiedete un appuntamento alla Segreteria dell’Assessore Gordiani”.
Se mai fosse questo il modo che un cittadino ha di interagire con i propri “dirigenti”, non ci resta tuttavia altra strada se non quella di far sentire la nostra voce; la voce dei cittadini, di coloro che dalle istituzioni non si aspettano regali, bensì solamente ciò che gli spetta in qualità di contribuenti (e che contributi).

Firmiamo la petizione per dar voce ai nostri bisogni. Il Comune ha il dovere di ascoltare i propri cittadini: la riqualificazione della Città passa prima di tutto dalla soddisfazione dei propri cittadini e non può prescindere dall’offrire loro il minimo indispensabile di servizi ed infrastrutture, per una vita serena”.

Dario Garzelli

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