Sos casa, sfratto a madre con due bimbi

Mediagallery

Mercoledì mattina, 22 giugno, una giovane madre con due bambini a carico (uno di 4 anni e uno di 9) sarà probabilmente sfrattata con la forza pubblica in via Terreni 57. Come altri migliaia di livornesi Maria ha perso il lavoro recentemente e prima di smettere di pagare l’affitto ha cercato di trovare un accordo con il proprietario per ottenere una riduzione. Una richiesta che non è stata presa in considerazione.
Come altri migliaia di livornesi Maria si è rivolta alle istituzioni per cercare di avere un aiuto concreto nel momento di difficoltà. Avendo tutti i requisiti ha ottenuto il riconoscimento della cosiddetta morosità incolpevole ed è stata inoltrata dalla commissione di graduazione la richiesta di rinvio dello sfratto al Prefetto di Livorno. “Non è nostra intenzione speculare sulle difficoltà delle famiglie – spiega il sindacato Asia Usb – non l’abbiamo mai fatto a differenza d’altri, ma il caso di Maria è probabilmente l’ennesimo banco di prova per testare sul campo se esistono e quali sono gli interventi delle istituzioni di fronte all’emergenza abitativa. Nelle ultime settimane abbiamo ricevuto numerosi attacchi in merito alle occupazioni abitative. “L’illegalità non va mai bene”, “chi occupa è un prepotente perché supera con la forza le altre famiglie in graduatoria” , ” gli occupanti sono dei furbi perché in realtà avrebbero la possibilità di pagare un affitto”, ” gli occupanti sono tutti stranieri”.
“Mercoledì mattina – continua il sindacato  – saremo davanti alla casa di Maria. Aspetteremo insieme a lei l’arrivo dell’ufficiale giudiziario e delle forze dell’ordine. Saremo li anche per capire se il Prefetto di Livorno ha effettivamente emesso un”ordinanza di rinvio come dice la legge,la stessa legge che dovremmo rispettare solo noi e non gli altri, e nel caso in cui la famiglia dovesse essere sfrattata vogliamo vedere quali saranno gli interventi messi in campo dall’amministrazione per evitare che tutto il nucleo familiare finisca per strada”.

Riproduzione riservata ©