Sos cimitero inglese, la Misericordia fa chiarezza. Livorno delle Nazioni replica

Lo stato di salute degli alberi è stato documentato da uno studio universitario. Su Facebook il gruppo "Salviamo l'Antico Cimitero degli Inglesi"

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come di consueto trovate il link alla fotogallery in fondo all’articolo

Ecco l’intervento della Misericordia di Livorno in merito all’sos lanciato dall’associazione Livorno delle Nazioni in merito al cimitero inglese in via Verdi.

L’intervento della Misericordia – In relazione agli articoli pubblicati sulla stampa il 6 gennaio relativi alla condizione del cimitero degli Inglesi di Via Verdi desideriamo fornire alcune precisazioni utili affinché i cittadini possano avere conoscenza della reale situazioni di questo luogo. Alcune fotografie apparse sono relative a situazioni risalenti anche a due anni fa tutte peraltro risolte grazie all’intervento dei nostri tecnici e di aziende specializzate nella cura e mantenimento del verde. In queste occasioni, ma anche successivamente in modo ordinario, sono stati fatti numerosi interventi per la salvaguardia del verde e delle tombe sottostanti.
In riferimento all’albero spezzato posto sopra alcune tombe precisiamo che già prima di Natale erano stati fatti sopralluoghi per definire un intervento di natura complessa proprio per la presenza delle tombe che limitano l’accesso a mezzi che sarebbero necessari a compiere questo intervento in sicurezza. Tale complessità ha fatto slittare di alcuni giorni l’intervento che era comunque programmato in questi giorni e sarà effettuato in modo sicuro sia per gli operatori che provvedere ranno all’intervento sia per le tombe e i monumenti presenti sotto l’albero e nel resto del Cimitero.
L’Arciconfraternita della Misericordia di Livorno precisa inoltre che ha l’onere della manutenzione ordinaria del cimitero e limitatamente alle risorse disponibili il Cimitero Inglese è sempre stato al centro dell’attenzione. In questi anni numerosi sono stati i contatti con il Consolato Inglese per verificare possibili soluzioni ma l’attenzione del Governo Britannico si è sempre limitata a sostegni verbali precisando che non è loro interesse finanziare alcun intervento stante la mancanza di fondi anche per il Regno Unito. In occasione della presentazione del libro sul Cimitero Inglese, avvenuta lo scorso anno, la Misericordia di Livorno e la Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno, hanno raggiunto alcune intese per la realizzazione di progetti mirati in grado di garantire interventi di ampio respiro.

La replica dell’associazione Livorno delle Nazioni

L’associazione Livorno della Nazioni apprende con grande piacere e soddisfazione che la Venerabile Arciconfraternita della Misericordia ha programmato un intervento specifico per rimuovere l’albero che, dal giorno 3 dicembre scorso, è pericolosamente sospeso sopra alcune delle tombe dell’antico cimitero degli inglesi di via Verdi. In particolare, sempre tramite la stampa, veniamo a conoscenza che l’intervento di rimozione includerà la protezione delle tombe sottostanti, come del resto avevamo a suo tempo auspicato. Ci preme far sapere che non è nostra intenzione polemizzare con la Misericordia, con la quale abbiamo avuto rapporti eccellenti per molti anni; il problema è sorto perché non siamo riusciti ad ottenere risposte alle nostre numerose comunicazioni dirette verbali, telefoniche e infine tramite raccomandata. Abbiamo riscontrato che, probabilmente per altre problematiche interne, la Misericordia non sembrava percepire la gravità della situazione, che poteva essere risolta in pochissimo tempo, anche col nostro aiuto. E’ per questo che ci siamo trovati a dover cercare aiuto all’esterno, con l’unico obiettivo di garantire la protezione delle preziose tombe del cimitero. Facciamo presente anche che se l’albero non è ancora rovinato a terra nonostante la seconda tempesta di vento del 25 dicembre scorso, è grazie alle funi che la nostra associazione ha assicurato all’albero, come misura temporanea di sicurezza, e che sono state ben fotografate dai giornalisti nei giorni scorsi. Riteniamo importante ricordare qui che la nostra associazione, senza fini di lucro, è composta da volontari che, negli ultimi anni, hanno lavorato con grande impegno al fine di salvaguardare, studiare e valorizzare l’antico cimitero inglese. Il nostro lavoro, iniziato più di 4 anni fa con la pulizia periodica del cimitero, è proseguito con uno studio a 360 gradi, tuttora in corso, che ha evidenziato il valore culturale del sito storico, culminando con due importanti scoperte: abbiamo rintracciato, infatti, un documento che attesta la data di fondazione del cimitero al 1643-44, anticipandola di quasi un secolo, e rendendolo così il più antico cimitero protestante straniero d’Italia e il più antico tra quelli rimasti nell’intero bacino del Mediterraneo; abbiamo ritrovato e identificato il medaglione marmoreo, ritenuto disperso, appartenente alla tomba del politico scozzese Francis Horner e realizzato dal celebre scultore inglese Francis Chantrey. Nel contempo, ci siamo impegnati in numerose iniziative per far conoscere meglio questo tesoro livornese: abbiamo allestito mostre fotografiche, tenuto molte conferenze e presentazioni, coordinato e organizzato progetti con le scuole livornesi, abbiamo inoltre collaborato con altre associazioni per condurre visite guidate diurne e notturne all’interno del cimitero, che hanno sempre visto un’affluenza di pubblico oltre ogni aspettativa. Con estrema soddisfazione, infine, nel 2013 abbiamo portato a termine il progetto annuale con l’Università di Pisa finalizzato allo studio scientifico della vegetazione del cimitero sia per prevenire le cadute degli alberi e i danneggiamenti delle tombe, sia nell’ottica del restauro del giardino storico (prendendo contatti con l’architetto Ines Romitti, uno dei maggiori esperti in Italia in questo ambito e anche con il prof. Paolo Cherubini, dell’Istituto Federale di Ricerca WSL di Zurigo).
Occorre sottolineare che il tutto non ha gravato in alcun modo sulle finanze dell’Arciconfraternita della Misericordia, che ha potuto ottenere, gratuitamente, uno studio scientifico sullo stato di salute del sito. Inoltre, vale la pena ricordare che tale progetto, nel maggio scorso, ha portato alla pubblicazione della prima monografia approfondita sul cimitero colmando le numerose lacune storiche e fornendo fondamentali informazioni per la gestione del verde. Ci auguriamo dunque che si possa proseguire nella realizzazione degli interventi urgenti che sono stati indicati dal Dipartimento di Scienze Agrarie di Pisa, prevenendo il ripetersi di situazioni analoghe a quelle che hanno interessato il cimitero negli ultimi due anni. Tuttavia, quando la Misericordia sostiene di aver risolto le “precedenti situazioni” e che “sono stati fatti numerosi interventi per la salvaguardia (…) delle tombe sottostanti”, dobbiamo far notare che le tombe danneggiate o parzialmente distrutte in conseguenza della caduta di alcuni alberi, attendono ancora di essere ricomposte e restaurate. Vorremmo infine ricordare che le nostre operazioni hanno permesso alla Misericordia di risparmiare svariate decine di migliaia di euro ogni anno per la manutenzione del verde del cimitero. Ci sembra di poter dunque affermare che la nostra associazione costituisca una risorsa preziosa per la Misericordia e per la salvaguardia del cimitero, e ci auguriamo che si possa proseguire l’instancabile lavoro condotto finora per poter finalmente rendere l’antico cimitero degli inglesi di Livorno uno dei fiori all’occhiello della nostra città insieme agli altri beni che tuttora permangono nell’oblio e nel degrado, ma che rappresentano una parte fondamentale della storia di Livorno, città che ha tanto bisogno di una forte valorizzazione storico-culturale e, di conseguenza, turistica.

Ci pregiamo di poter aggiungere alla nostra firma quella delle seguenti persone:

Prof. Giacomo Lorenzini, Università di Pisa

Prof. Stefano Villani, University of Maryland, College Park (USA)

Prof. Andrea Addobbati, Università di Pisa

Dr.ssa Lucia Frattarelli-Fischer, Università di Pisa

Prof.ssa Algerina Neri, Università di Pisa

Prof.ssa Diana Prince, Università di Pisa

Dr.ssa Letizia Pagliai, Università di Pisa

Prof. Derek Hirst, Washington University in St. Louis, Missouri (USA)

Prof. Francesco Freddolini, University of Regina (Canada)

Prof.ssa Michela D’Angelo, Università di Messina

Dr. Mathieu Grenet, European Research Council, Université Paris I, Parigi (Francia)

Dr.ssa Sandra Carlini, Università di Firenze

Dr.ssa Viviana Castelli, INGV, Bologna

Dr.ssa Maria Teresa Lazzarini, ex direttrice Soprintendenza di Pisa

Elena Perelli, restauratrice, Livorno

Padre Bernardo Gianni, Priore, Abbazia di San Miniato al Monte, Firenze

Sorella Julia Bolton Holloway, Curatrice del cimitero degli inglesi di Firenze

Arch. Franco Gizdulich, Firenze

Arch. Veronica Socci, Livorno

Dr.ssa Annamaria Pecchioli Tomassi, Presidente, Amici dei Musei e dei Monumenti Livornesi

Dr. Giovanni Ghio Rondanina, Rotary Club, Livorno

Dr. Fabrizio Ottone, Presidente, Guide Labroniche Livorno

Dr.ssa Ursula Pareti, Presidente, Guide Storiche Livorno e Toscana

Dr. Massimo Signorini, Presidente, Accademia degli Avvalorati, Livorno

Ing. Raffaele Luise, Castellammare di Stabia

Dr.ssa Lisa Massei, Studio Grafico Iridee, Livorno

Dr. Maurizio Ulacco, Livorno

Dr. Marco Sisi, RAI Radiotelevisione Italiana, Roma

Dr.ssa Hélène Koehl, Strasburgo (Francia)

Rachel Magowan, Londra (Gran Bretagna)

Ed Lefroy, Direttore, Lambert&Stamp, Marazion (Gran Bretagna)

Mark Rae, Direttore, Brandhouse, London (Gran Bretagna)

Robin Butler, Australia

L’articolo – Situazione di emergenza all’antico cimitero degli inglesi di Livorno in via Verdi, il più antico di Italia e forse di tutto il Mediterraneo. L’sos è stato lanciato dall’associazione Livorno delle Nazioni (che si occupa di valorizzare con iniziative culturali e di ricerca il patrimonio artistico livornese) attraverso la propria pagina Facebook. Le foto pubblicate dall’associazione (e che vi riportiamo in pagina) documentano lo stato in cui versa il camposanto e in particolare evidenziano i danni provocati dalla caduta degli alberi sulle antiche tombe. Si tratta di ligustri che un po’ il vento, un po’ il tempo, si stanno spezzando uno dopo l’altro. L’ultima caduta è del 3 dicembre  scorso e sta minacciando alcune delle tombe più preziose dell’antico cimitero, tra le quali una attribuita di recente al grande scultore carrarese Giovanni Baratta, autore anche dell’altare della Chiesa di S. Ferdinando a Livorno. L’associazione, con un post pubblicato a fine anno, spiega di aver scritto perfino al Console Generale Britannico a Milano, il quale ha risposto garantendo che si occuperà del problema. L’associazione riporta la lettera: “Many thanks for your letter and for bringing this matter to our attention. Please rest assured that this matter will be looked in to. May I take this opportunity to thank you sincerely for your continued interest in the Old English Cemetery in Livorno and to wish you all the best in 2014”. L’associazione, oltre ad essersi rivolta al Console Britannico a Milano e direttamente alla Misericordia di Livorno, che ha la sede confinante e che come da accordo siglato nel 1949 ha l’onere della manutenzione, ha inviato una comunicazione anche alla Soprintendenza ai beni culturali di Pisa e all’ambasciata britannica di Roma per cercare di accelerare i tempi di intervento. Intanto ricordiamo che su Facebook è presente il gruppo “Salviamo l’Antico Cimitero degli Inglesi”.
Il cimitero ha diversi alberi secolari, alcuni dei quali in pericolo, ma gli alberi caduti negli ultimi anni sono tutti alberi relativamente giovani. Lo stato degli alberi del cimitero è stato documentato in modo scientifico da uno studio promosso dalla nostra associazione in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Pisa conclusosi l’anno scorso. Da tale studio emerge la necessità immediata di intervenire su numerosi alberi per evitare cadute disastrose. Livorno della Nazioni precisa, inoltre, che il tutto è stato anche pubblicato in un libro uscito a maggio 2013. Si è evidenziato come la manutenzione degli alberi del cimitero è stata, a dir poco, inefficace e inadeguata oltre che spesso scorretta da parte di chi l’ha effettuata negli ultimi decenni. E’ questa la causa primaria del pessimo stato di decine di alberi del cimitero.

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