Ruba iPhone a un 16enne: “100 euro se lo rivuoi”

La vittima ha avuto il coraggio di raccontare tutto ai genitori i quali hanno deciso di sporgere una denuncia ai Carabinieri. I militari, presenti all’appuntamento, hanno poi arrestato uno studente 21enne

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L’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Livorno ha consentito, nel pomeriggio del 23 ottobre, di porre fine ad una serie di angherie commesse ai danni di un 16enne livornese da parte di un giovane di origini ucraine, il 21enne Maksym Luts, da tempo residente a Livorno, arrestato dai militari con l’accusa di Rapina ed Estorsione.
I fatti risalgono al 22 ottobre scorso, quando la giovane vittima viene avvicinata, nei pressi di Piazza Mazzini, dal giovane il quale, dopo aver immobilizzato e minacciato con un coltello il 16enne, gli sfila da una tasca dei pantaloni un telefono cellulare “Apple I-Phone 4S”. Sempre dietro la minaccia del coltello, il giovane costringe poi il ragazzino a riferirgli il numero Pin necessario per lo sblocco precisando che, per la restituzione del telefono, pretendeva 100 €. in contanti da consegnargli, l’indomani, nei pressi del piccolo parco di Salviano.
Il 16enne, una volta tornato a casa, trova il coraggio di raccontare tutto alla madre che, a quel punto, decide di recarsi dai Carabinieri e sporgere denuncia.
I militari decidono così di farsi trovare anch’essi all’appuntamento. In quella circostanza, la giovane vittima dopo essersi incontrata nel luogo prestabilito con il LUTS, gli consegna il denaro, due banconote da 50 €. preventivamente fotocopiate dai militari. A quel punto il 21enne ucraino viene bloccato dai Carabinieri prima che possa allontanarsi e, nel corso della perquisizione estesa anche all’abitazione del giovane, i militari rinvengono il coltello utilizzato dal ragazzo ed il telefono cellulare asportato al 16enne. Una volta in caserma, il giovane ucraino è stato tratto in arresto con l’accusa di Rapina ed Estorsione e, su disposizione del magistrato, condotto immediatamente agli arresti domiciliari.

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