Bike sharing a pezzi. Ma serve ancora?

di gniccolini

Mediagallery

C’era una volta il bike sharing. Un esperimento, a dire il vero poco riuscito, di installare delle stazioni di scambio di biciclette dislocate in punti strategici della città, che favorissero l’utilizzo delle due ruote per cittadini e turisti della città di Livorno. Questo era il progetto. Questo è quanto è stato realizzato. Ma in realtà in quanti hanno utilizzato mai una volta la bici in dotazione comunale per farsi un giro.
Tra le altre cose il bike sharing è sempre stato vittima di attacchi vandalici, danneggiamenti e sfregi. Non ultimo quello che ha toccato la stazione (se così ormai si può chiamare) di piazza Cavour. Le foto che vedete in pagina sono del nostro lettore Paolo Mura che punta il dito sui vandali autori di questo “bel capolavoro”.
Noi, oltre a questo, vogliamo puntare il dito su un altro concetto già accennato in incipit di articolo. Ma serve davvero a qualcuno o a qualcosa questo bike sharing? Non sarebbe il caso di ripensarlo, ristudiarlo ed eventualmente utilizzare meglio le risorse pubbliche. E se la valutazione di utilizzo desse esito positivo e si capisse che davvero il bike sharing a Livorno è un bene prezioso molto utilizzato dai cittadini e dai turisti (?) a questo punto teniamocelo bello stretto, conserviamolo, valorizziamolo e puniamo a dovere chiunque provi a compiere atti vandalici.

Riproduzione riservata ©