“No al libro di Schettino”. “Scelta morale”

di gniccolini

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“Qui non vendiamo il libro di Schettino”. Un cartello stampato al computer che campeggia in bella vista sulla vetrina della libreria Marradi nell’omonima via al 207. Una libreria a conduzione familiare che ha voluto prendere una posizione sull’uscita del libro del capitano della Costa Concordia protagonista dell’ormai tragico naufragio all’isola del Giglio.
“Ho deciso di non vendere nella mia libreria questo libro – spiega Cristiana Ricci, proprietaria del negozio – Quando ho visto che Schettino stava preparando l’uscita del libro con tanto di presentazioni e autografi ho voluto prendere una posizione al riguardo. Così ho fatto questo cartello che ho messo in vetrina e ho postato la foto sulla mia bacheca facebook. Non credevo di ricevere tante approvazioni. Mi stanno arrivando tantissimi messaggi da tutta Italia, ma anche dall’estero (a Cristiana Ricci è  arrivato un messaggio per complimentarsi dell’iniziativa dal Bangladesh ndr)”.
Un facile guadagno perso?
“Sinceramente non mi importa di vendere cinque, sei o una decina di copie di questo libro venduto a 19 euro. Per 19 euro preferisco vendere qualcosa di più costruttivo. L’idea di Schettino di scrivere qualcosa per i familiari delle vittime e intitolarlo “Verità Sommerse” mi fa venire il voltastomaco”.
libreria marradi A chi pensa che possa interessare questo libro?
“Sono convinta che in tanti magari saranno interessati a comprarlo. E credo che gli acquirenti si potranno distinguere in tre categorie: i curiosi di cui l’Italia è piena, i fissati delle tragedie, coloro i quali sono andati a farsi i selfie con la Costa Concordia sullo sfondo al Giglio e i “folli”, quelli che pensano che Schettino sia un eroe. Di tutte queste categorie all’interno della mia libreria posso fare volentieri a meno”
Qualcuno l’ha accusata sui social di farsi pubblicità gratuita…
“Senta, sinceramente non voglio essere ipocrita. Se si parla della mia piccola libreria a conduzione familiare non posso che essere contenta. Ma tutto nasce dalla volontà di prendere posizione contro l’uscita di questo libro”.

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