Quattro Mori-Scali? 15 minuti, come andare a Tirrenia. Ecco il test. E alla sera sosta selvaggia

Per percorrere il tratto compreso fra le due rotatorie, con partenza da piazza del Pamiglione (500 metri) e il successivo tratto a ferro di cavallo degli scali (1,1 km) abbiamo impiegato oltre 15 minuti. Il tempo che solitamente si impiega per arrivare a Tirrenia

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di Elisa di Paola e Ginevra Bonacci

E’ il tratto più chiacchierato e discusso del momento. Stiamo parlando della nuova viabilità fra la statua dei 4 Mori e il Nautico: due nuove rotatorie, una nuova pista ciclabile e una inversione di marcia lungo gli scali Manzoni-D’Azeglio (leggi qui una delle tante lettere di protesta, con foto, per la sosta selvaggia che si viene a creare la sera in questa zona).
Nata con l’intento di snellire la circolazione, il 2 febbraio, spinti anche dalle numerose lettere di protesta da parte dei lettori, abbiamo voluto testarla sul campo. Risultato: per percorrere il tratto compreso fra le due rotatorie, con partenza da piazza del Pamiglione (500 metri) e il successivo tratto a ferro di cavallo degli scali (1,1 km) abbiamo impiegato oltre 15 minuti. Il tempo che solitamente si impiega per arrivare a Tirrenia.
Il reportage – Casco ben allacciato e in sella a uno scooter, le nostre croniste sono giunte sul posto alle 13,10 (la scelta dell’ora di punta non è casuale): prima hanno percorso piazza del Pamiglione-4 Mori-Nautico e poi si sono cimentate con il giro degli scali. Naturalmente, pur in sella a due ruote, abbiamo voluto rispettare il codice della strada, senza dunque effettuare sorpassi azzardati, calandoci nei panni di un automobilista. Ebbene, la prima cosa che salta agli occhi è il restringimento di carreggiata. Un imbuto che non fa che appesantire ulteriormente lo scorrimento dei mezzi presenti. In secondo luogo, le due rotatorie ci sono apparse un po’ piccole, cosa che non rende agevole l’immissione nel rondò stesso, né tantomeno l’uscita. Tutto ciò non fa che produrre una notevole presenza di auto con conseguente coda. A tal proposito, non è difficile ricordare che senza le rotatorie il traffico sugli scali Cialdini è sì, sempre stato sostenuto, ma difficilmente raggiungeva tale livello di caos.
A fronte di questi due criticità, ecco che per andare da una rotatoria all’altra (ricordiamo che stiamo parlando di 500 metri) abbiamo impiegato circa 8 minuti, contro i 3 indicati da google maps.
Dopo aver testato le rotatorie, le nostre croniste hanno percorso gli scali: l’entrata in scali Manzoni è abbastanza agevole, ma una volta che si è all’interno del ferro di cavallo l’uscita da scali D’Azeglio appare una impresa. Alla fine, dopo aver trascorso tutto il giro in coda, l’orologio è stato impietoso: per 1,1 km abbiamo impiegato 7 minuti. Sommando dunque i due tempi scopriamo che per 1,6 km totali, nell’ora di punta, occorrono 15 minuti. Concludeno possiamo forse sostenere che gli studenti dell’istituto Nautico, scesi in piazza il 26 ottobre 2015 contro l’avvio dei lavori, forse non avevano tutti i torti…

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