Pronto soccorso, Asl a sindaco: triage attivo h24

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In merito a quanto apparso sulla stampa riguardo alla visita del Sindaco di Livorno e dell’Assessore Dhimgjini al Pronto Soccorso dell’Ospedale cittadino la mattina dell’8 dicembre scorso, il Direttore Sanitario dell’Azienda, dott. Carlo Giustarini, tiene a chiarire che la funzione “Triage” della struttura, nel momento della visita, era assolutamente attiva come di norma e non ha subito alcuna interruzione: il “Triage” è la funzione strategica operativa sulle 24 ore che viene svolta all’ingresso del Pronto Soccorso da due Operatori Sanitari appositamente formati, i quali avviano il percorso assistenziale dell’emergenza assegnando il codice colore di gravità al singolo caso clinico che si presenta. Nell’arco di tempo dalle ore 8 alle ore 14 del giorno 8 dicembre il “Triage” si è occupato di ben 67 nuovi pazienti che sono giunti consecutivamente, senza che si verificassero problemi particolari e/o attese fuori controllo.
Invece, la postazione segnalata come “sprovvista di operatore” non era il “Triage”, bensì quella della cosiddetta “Informazione e Accoglienza”: si tratta del servizio che è stato istituito recentemente dall’attuale Direzione Aziendale, e che si occupa di tenere i parenti aggiornati sul percorso sanitario intrapreso dal proprio congiunto all’interno della Struttura del Pronto Soccorso; proprio per questo particolare ruolo di raccordo, l’Operatore addetto si deve muovere sistematicamente tra la propria postazione ed i locali interni al Pronto Soccorso al fine di ricevere informazioni aggiornate da parte degli Operatori impegnati nell’assistenza e trasmetterle ai parenti in attesa; pertanto, in ragione del suo ruolo specifico, l’Operatore addetto al momento della visita del Sindaco e dell’Assessore non si trovava al suo desk, ma all’interno dei locali. Il funzionamento del Pronto Soccorso, in generale, è un tema cruciale per ogni struttura ospedaliera, specie dove la popolazione di riferimento è numerosa.
I processi in atto di riorganizzazione più complessiva dell’offerta sanitaria nella nostra Regione, che mirano ad intercettare nel territorio la domanda di prestazioni che possono trovare nelle sue strutture legate alla Medicina Generale (AFT, Case della Salute, UCCP) risposte di pari efficacia rispetto all’accesso al Pronto Soccorso per i codici minori, non sono ancora in grado di esplicare tutte le loro potenzialità positive: così come manca un’educazione all’utilizzo appropriato del ricorso al Pronto Soccorso, in modo da evitare la pressione della domanda impropria, ma questi sono problematiche sulle quali i risultati concreti non si manifesteranno in tempi brevi, per cui allo stato delle cose le criticità ricorrenti dei Pronto Soccorso della nostra Regione, compreso il nostro di Livorno, continueranno a manifestarsi malgrado tutti i correttivi già posti in essere e gli altri che potranno seguire, e sui quali l’Azienda è impegnata con un lavoro costante di monitoraggio e di analisi; va sottolineato, peraltro, che i dati preliminari raccolti dal MeS della Scuola Sant’Anna di Pisa sui Pronto Soccorso toscani relativi agli anni 2013 e 1014 descrivono una situazione sostanzialmente omogenea fra le varie Aziende, e indicano per la nostra il miglioramento del livello di soddisfazione dell’utenza; in altri termini, Livorno non rappresenta una situazione fuori controllo nel panorama toscano.
Il Direttore Sanitario coglie l’occasione per affermare che l’Azienda lavora e lavorerà con l’impegno di tutte le sue Strutture per migliorare continuamente il funzionamento del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Livorno, così come degli altri Presidi Ospedalieri di Cecina, Piombino e Portoferraio. A questo proposito, desidera esprime l’apprezzamento doveroso e sincero della Direzione Aziendale nei confronti di tutto il personale (Medico, Infermieristico, OSS, amministrativo) impegnato in questo lavoro molto difficile e prezioso di vera e propria “trincea” che garantisce la sicurezza e la salute dei cittadini.

Blitz di Nogarin – Sollecitato da numerose segnalazioni pervenute all’assessorato al Sociale, il sindaco Filippo Nogarin si è recato al pronto soccorso, assieme all’assessore Ina Dhimgjini, la mattina dell’8 dicembre, allo scopo di verificare di persona quanto evidenziato dai cittadini. Dopo il sopralluogo l’assessore al Sociale ha fatto quindi pervenire ai vertici dell’azienda ospedaliera, spiega, “un elenco di criticità che erano state segnalate, ed alcune di queste effettivamente riscontrate”.
In particolare l’assessore Dhimgjini ha segnalato di aver trovato il desk del triage sprovvisto di operatori, e che ai pazienti in attesa, per ore, non veniva distribuita dell’acqua. Inoltre il Posto di Polizia di Stato era risultato non presidiato. “Oggi – informa l’assessore Dhimgjini – è arrivata al Comune la pronta risposta del direttore sanitario Carlo Giustarini circa le questioni sollevate dall’Amministrazione”. “In particolare ci ha chiarito che la distribuzione dell’acqua era stata effettivamente sospesa dalla precedente direzione aziendale, e da parte del direttore c’è stato un impegno a provvedere al ripristino”.  “L’assenza di operatori all’accoglienza – dice ancora l’assessore – era giustificata da impegni urgenti all’interno del Pronto Soccorso stesso. Quanto alle Forza di Polizia l’organizzazione della presenza delle stesse (che svolgono compiti amministrativi) non è competenza dell’Azienda; il direttore sanitario ci ha invece spiegato che la sicurezza è garantita dal servizio di vigilanza interna”.
L’assessore Ina Dhimgjini, nell’apprezzare la tempestività dell’azienda nella risposta, esprime “gradimento per la disponibilità al ripristino della distribuzione dell’acqua”, mentre “nel prendere atto che l’operatore del desk era effettivamente impegnato altrove per motivi di urgenza, rimane la questione che il presidio del triage non può che essere gestito senza soluzione di continuità, data la delicatezza di questo servizio e la grande affluenza quotidiana di pazienti”. Quanto alla vigilanza, l’assessore fa notare che “è importante che questa sia visibile e riconoscibile dai frequentatori e pazienti del Pronto Soccorso”. “Comprendendo le difficoltà organizzative dell’azienda dovute a mancanza di risorse – conclude l’assessore – e crediamo che questo scambio, nel rispetto dei ruoli, sia stato in ogni caso positivo”.

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