Ponte S. Trinita, il Comune interviene dopo la nostra segnalazione di pericolo

La speranza è che si tratti di un intervento provvisorio in attesa di qualcosa di definitivo

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A distanza di qualche giorno dalla nostra segnalazione (19 dicembre), il Comune è intervenuto per tamponare la situazione sul ponte Santa Trinita, direzione 4 Mori, che versa in una condizione di assoluta pericolosità. Come si può vedere dalle foto, davanti alla “povera” ringhiera è stato sistemato una barriera new jersey. Non sarà un granché dal punto di vista estetico ma tant’è… La speranza è che si tratti di un intervento provvisorio in attesa di qualcosa di definitivo. Intanto anche il percorso pedonale è stato modificato con vari cartelli direzionali onde evitare il transito nel punto soggetto a lavori.

L’articolo del 19 dicembre – Se sotto il ponte l’Aamps, non più tardi di qualche giorno fa, si è detta pronta a fare pulizia di tutta la discarica abusiva presente, quello che si può vedere sopra non è certo uno spettacolo più edificante.
Il “nuovo” ponte di Santa Trinita, infatti, versa in condizioni disastrate. L’immagine simbolo è quella di una corda che tiene la barriera ed evita che la stessa finisca nel parcheggio sottostante. Non è solo una questione di estetica – che beninteso sarebbe già una ragione sufficiente di per sé per prendere provvedimenti, visto e considerato che è una delle “opere” su cui il turista si imbatte arrivando dalla stazione marittima – il ponte in questo stato rappresenta anche e soprattutto un problema di sicurezza considerando che spesso e volentieri è teatro di incidenti.  “Da quando un mezzo raddrizzò la curva buttando giù un tratto della spalletta – scrive il nostro lettore Paolo Mura – nessuno ha più fatto niente per sistemarlo”.
Le foto parlano da sole. “A distanza di anni il ponte risente sempre nello stesso punto dei danni causati da conduttori di mezzi degni di una Monziana parabolica – prosegue Mura – le colpe naturalmente verranno attribuite a chi ha progettato questo ponte, si sa in Italia si è un popolo di Santi, Poeti e in questo caso ingegneri, forse se si andasse più piano si risparmierebbero un po’ di soldi dei privati (autisti) e pubblici (amministrazione)”.
“Naturalmente per la sicurezza di tutti ci si affida alle solite transenne posizionate nei punti più che danneggiati, direi sfondati – sottolinea il lettore – In questi ultimi tempi, poi, si è provveduto a rinforzarle per tutelare meglio la sicurezza. Oltre alle fascette da elettricista e transenne anche con della cimetta (fune) che tiene il tutto ben saldo ad un palo. Nel park sottostante è stata anche istituita una … “no-fly-zone” dovesse decollare qualcuno. Il ponte, punto d’ingresso al centro città, dovrebbe essere rimesso in ordine, ma forse lo si vuol lasciare in quello stato come monito a chi ha il piede pesante”.

 

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