Pizzeria chiude l’8 marzo. “Non è una festa”

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Una scelta atipica, inusuale, specialmente in tempi di crisi dove per incassare qualche euro in più c’è chi farebbe carte false. Alina Preda, titolare della pizzeria Lo Squalo a Montenero in via del Castellaccio, e il marito Andrea Parella dipendente del locale della moglie, hanno deciso invece di abbassare la saracinesca per “rispetto a tutte le donne che hanno sudato per avere della dignitosa libertà di vivere”.
E’ questo il motivo che ha indotto la coppia a tenere chiusa la pizzeria proprio nel giorno in cui magari tanti gruppi di amiche decidono di festeggiare l’8 marzo con un’uscita fuori a base di pizza e mimose.
“Lo scorso anno siamo rimasti aperti – spiega al telefono con la redazione di Quilivorno.it, Andrea Parrella – e mia moglie mi ha tenuto il broncio per oltre una settimana. A lei non va di festeggiare l’8 marzo, non l’ha mai festeggiato e sinceramente la penso come lei, le do ragione. Con l’occasione mi prenderò qualche giorno di riposo visto che non lo facevo da tre anni e staremo chiusi per quattro giorni”.
“La festa della donna dovrebbe essere un momento per ricordare quanto le donne hanno sudato per arrivare a quello che hanno ottenuto fino ad oggi – continua Parrella – e in alcuni casi, purtroppo spesso sempre presenti nella nostra società, devono ancora sudare per ottenere ancora i loro fondamentali diritti di uguaglianza. Ormai è diventata solo una festa commerciale. Noi siamo ubicati di fronte a un cimitero e poi siamo a Montenero, un luogo sacro. E non ci sembrava adeguato far festa visto tutto quanto appena detto”.
Una scelta che ha già fatto molto parlare sulle pagine facebook e che ha diviso i molti commentatori tra chi applaude all’iniziativa in omaggio al rispetto delle donne e chi invece parla soltanto di un gesto plateale. E tu che ne pensi? Lascia un commento qui sotto.

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