Piscina abusiva nello stabilimento dei vip

Tutto iniziò nel 2009 quando l'Ufficio Edilizia Privata emise un'ordinanza di dismissione della vasca di balneazione. Poi la battaglia in tribunale e la sentenza dei giudici fiorentini

di gniccolini

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La piscina dei Bagni Sama dovrà essere rimossa in quanto considerata una costruzione non conforme alla normativa edilizia.  Lo ha sentenziato il 12 marzo scorso il Tar della Toscana mettendo fine alla diatriba tra Comune di Livorno e l’Antignano Marinara Srl, società che gestisce lo stabilimento balneare di via del Littorale. Il tutto cominciò nel 2009 con un’ordinanza emessa dall’Ufficio Edilizia Privata di piazza del Municipio secondo la quale l’impianto di balneazione artificiale di 22 metri di lunghezza per 10 di larghezza, doveva essere dismessa in quanto non conforme ad alcuni vincoli paesaggistici e normativi. Una decisione che non fu accettata di buon grado dai gestori dei Sama i quali decisero di impugnare l’ordinanza e di far scendere in campo i propri legali per ribaltare la decisione comunale.
A distanza di cinque anni il tribunale amministrativo della Toscana ha posto fine alla “battaglia” di carte bollate e avvocati. La sentenza 486 del 12 marzo 2014 ha rigettato l’impugnazione effettuata contro l’annullamento di rimozione: in parole povere adesso la piscina dovrà essere smantellata. L’Antignano Marinarara Srl avrà quindi 90 giorni di tempo, a partire dal deposito della sentenza, per provvedere a quanto i giudici fiorentini hanno stabilito. Adesso per la proprietà, assistita legalmente dall’avvocato Giuseppe Batini,  rimane un’ultima strada da percorrere: il ricorso al Consiglio di Stato

 

 

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