Odore acre da mesi, Arpat scopre la fonte

Si trattava di un serbatoio scoperto, situato in Darsena Petroli, in cui sono stoccati rifiuti liquidi e fanghi ed attualmente in fase di manutenzione straordinaria

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In relazione alle tante lamentele da parte dei cittadini per un odore acre simile ad “urina di gatto” percepito da circa tre mesi in varie parti della città di Livorno, in particolare in zona Mastacchi e San Marco, interviene l’Arpat che spiega di aver effettuato diversi sopralluoghi da gennaio – mese in cui sono arrivate le prime segnalazioni, poi intensificatesi dal 20 aprile – e di aver individuato la fonte.
Le ultime analisi, spiega in una nota l’ente, hanno permesso di restringere l’area di provenienza delle maleodoranze, fino ad individuare un’unica sorgente, all’interno dell’area portuale, in cui convergevano la maggior parte degli episodi segnalati. Si trattava di un serbatoio scoperto, situato in Darsena Petroli, in cui sono stoccati rifiuti liquidi e fanghi ed attualmente in fase di manutenzione straordinaria con attività di svuotamento per consentire le operazioni di bonifica preliminari ad un successivo adeguamento impiantistico prescritto dagli Enti in fase di rinnovo dell’autorizzazione. L’odore percepito in uscita dal serbatoio è riferibile ad un materiale organico di matrice idrocarburica che staziona sul fondo da molto tempo e sta sviluppando gas tipici dei processi di degradazione. All’azienda è stato richiesto di attuare nell’immediato tutte le misure per il contenimento delle emissioni odorigene. Attualmente sono in corso ulteriori verifiche e nei prossimi giorni saranno trasmessi agli Enti e resi pubblici i risultati delle nostre ispezioni e valutazioni.

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