Livorno ha una “Principessa Glam” all’Expo

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C’è un’azienda tutta livornese che sta avendo successo anche all’Expo 2015: è la “Principessa Glam” le cui creazioni sono state scelte dalla Regione per adornare le hostess dello stand Toscana ed interpretarne i valori dell’artigianato.
La storia della Glam di Maria Teresa Giannella & c. Sas è una storia recente ma molto intensa, fatta di passione per l’artigianato ed intuizione commerciale. La Glam nasce nel 2007 e della società fanno parte oltre la Giannella anche Paolo Di Cesare e Jacopo Ficarra. Nonostante l’invasione di bigiotteria dai paesi a basso costo, Glam ha deciso di sfidare la quantità sul terreno della qualità e della creatività. “Ci siamo guardati intorno – afferma Ficarra – ed abbiamo capito che nella moda ed in particolare nella creazione di gioielli, c’era ancora spazio per qualcosa di nuovo ma che affondasse le radici nella sapienza di qualcosa di tradizionale per l’Italia come l’artigianato. Non è stato semplice e non lo è ancora, ma ci siamo ritagliati una nicchia sul rigorosamente made in Italy, anzi made in Tuscany. L’alto standard qualitativo dei nostri articoli è garantito dall’artigianalità propria dei nostri prodotti, dalla assoluta qualità dei materiali e dai numerosi controlli qualità cui sottoponiamo gli articoli in filiera di produzione. Questo ci è consentito perché la realizzazione di ogni singolo pezzo è interna all’azienda”.
“Quello di Principessa Glam – aggiunge la creatrice del marchio – è un mondo che gira intorno alle donne. Le nostre collezioni sono multiformi e multicolori, per il giorno e la sera, per cui indossare un nostro gioiello è facile e sempre opportuno. Il gusto raffinato e divertente di ispirazione losangelina si sintetizza nel nome del marchio., Un angolo di ottimismo ed allegria, una filosofia del piacere da cui attingere energia e buonumore. Siamo una piccola azienda ma molto coesa e determinata: ci piace definirci un laboratorio della felicità nel quale si lavora quotidianamente con l’intento di soddisfare il desiderio altrui. Siamo veramente orgogliosi che la Toscana ci abbia dato questa opportunità: dopo aver diffuso le nostre creazioni in buona parte d’Italia, adesso abbiamo come obiettivo i mercati esteri. Fino ad oggi, malgrado la crisi abbiamo continuato ogni anno a crescere in termini di clienti e di fatturato, e crediamo di aver maturato l’esperienza necessaria a varcare i confini nazionali portando avanti la bellezza e l’originalità dell’artigianato”.

 

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