Livorno vola nello Spazio con AstroSamantha

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Il 28 marzo partirà la Soyuz 42S dal cosmodromo di Bajkonur, in Kazakistan, con rotta verso la Stazione Spaziale Internazionale, portando con sé un po’ di Toscana. E’ stato infatti presentato l’esperimento “Stem Cell Differentiation” (Scd), realizzato dalla Kayser Italia, una piccola media impresa aerospaziale indipendente con sede a Livorno. L’azienda di via di Popogna è leader in Europa per esperimenti di Scienze della Vita e ha collaborato a numerosi progetti per missioni spaziali.
Finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa), l’esperimento verrà eseguito sulla Stazione Spaziale Internazionale dalla nostra connazionale Samantha Cristoforetti.
L’obiettivo sarà quello di verificare l’efficacia dell’utilizzo di nanoparticelle su cellule staminali isolate dal midollo osseo, come contromisura all’osteoporosi, una malattia scheletrica che può presentarsi durante i viaggi spaziali a causa della microgravità.
“L’esperimento è stato ideato dalla dottoressa Silvia Bradamante del Cnr di Milano – ha spiegato  l’ingegnere Valfredo Zolesi, presidente della Kayser Italia –  e verrà realizzato da noi. Ci occupiamo di esperimenti scientifici per lo spazio, in particolare nel campo della biologia e della fisiologia umana, studiando i problemi che possono nascere dall’assenza di gravità e dalla presenza di radiazioni”.
La Banca Cras invece ha indetto un concorso chiamato “Lo spazio ai giovani”, dando l’opportunità ai candidati designer under 30 di eseguire il logo che verrà utilizzato per rappresentare l’esperimento sull’Iss. Il vincitore del bando è stato Gabriele Gorelli, 30 anni di Montalcino, che, emozionato all’idea di vedere il proprio lavoro approdare nello spazio, ha dichiarato: “Provo un sentimento strano, vicino a quello che provano gli astronauti quando vedono la Terra dallo spazio, tra malinconia e meraviglia”.

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