Libeccio, raffiche a 122 km/h Vigili del fuoco: 143 chiamate Crollano lampioni e alberi

Ben 143 richieste di intervento alla caserma di via Campania in 24 ore

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Un forte vento di libeccio ha caratterizzato il pomeriggio, e soprattutto la serata, di lunedì 11 gennaio. Le raffiche hanno toccato i 60 nodi che equivalgono a circa 110 chilometri orari (clicca sul link in fondo all’articolo per vedere le foto).  Ma le punte più alte si sono toccate nelle notte tra lunedì e martedì quando, intorno alle 1,30 il vento è arrivato a 66 nodi che equivalgono a circa 122 km/h.  Prima di questi picchi il massimo era stato raggiunto (come da indicazioni di www.livornometeo.it pubblicato sul sito dell’Avvisatore Marittimo) intorno alle 21,30 dopo una parziale calma che si era verificata tra le 18,30 e le 20 (foto in pagina di Simone Lanari).
Il libeccio ha dunque rispettato le aspettative dell’allerta meteo lanciata dalla sala operativa della Regione che aveva annunciato burrasche e mareggiate fino alle 20 di martedì 12 gennaio. Molte

GRAFICO DELL'INTENSITA' DEL VENTO DI LIVORNOMETEO.IT. SULL'ASSE DELLE ASCISSE L'ORARIO E SU QUELLE DELLE ORDINATE I NODI RAGGIUNTI

GRAFICO DELL’INTENSITA’ DEL VENTO DI LIVORNOMETEO.IT. SULL’ASSE DELLE ASCISSE L’ORARIO E SU QUELLE DELLE ORDINATE I NODI RAGGIUNTI

le navi commerciali e i traghetti che hanno avuto problemi in porto tra partenze ritardate o anticipate per evitare le raffiche più forti.
In città decine e decine le telefonate, a partire dal primo pomeriggio, alla sala operativa dei vigli del fuoco che, come spesso accade in queste situazioni, hanno avuto un gran da fare a causa di tegole, calcinacci e persiane cadute. Dalle 8 del mattino dell’11 gennaio fino alle ore
8.30 del mattino del 12 sono pervenute ben 143 richieste di intervento per danni da forte vento. Gli interventi effettuati dalle squadre dei vigili del fuoco sono al momento 46 (alle 9 del mattino di martedì 12 gennaio), 38 interventi sono in corso di effettuazione (in svolgimento) e 59 sono in attesa.
La tipologia di richieste è principalmente costituita da alberi abbattuti, grondaie pericolanti, caduta intonaci. L’intera fascia costiera è interessata dai fenomeni ma in particolare la zona di Livorno e quella centrale di Cecina. Danni ingenti anche sul viale Italia dove le forti raffiche di vento hanno divelto un lampione della luce e alcuni cartelli. Sul posto gli agenti della municipale per monitorizzare la situazione meteo in attesa di un eventuale ordine di chiudere la strada.
Problemi anche in viale Nazario Sauro dove un albero si è abbattuto sulla carreggiata.

aamps maltempoIl bilancio dei danni – Dopo la notte di libeccio intenso, la Protezione Civile del Comune di Livorno traccia un bilancio dei danni – un bilancio naturalmente in evoluzione considerate le condizioni meteo attuali con il vento che continua a soffiare- procurati in città.
Non sono state registrate forti situazioni di criticità ed il maggior danno ad ora rilevato è il crollo di un candelabro storico in ghisa della Terrazza Mascagni, un candelabro a 4 luci. Sul viale di Antignano, in prossimità dell’Hotel Universal, è tutt’ora chiusa la passeggiata a mare (un tratto di 25 metri circa) dove si è spaccata una feritoia per l’erosione del mare.
In generale, sono stati fatti ad ora solo interventi di micro protezione civile, ovvero sopralluoghi e interventi per la messa in sicurezza di tetti e cornicioni, nonché finestre e infissi vari da parte dei Vigili del Fuoco.
Ancora sotto controllo la situazione delle alberature. Monitorati tutti i parchi pubblici già dalle prime ore di questa mattina per i quali non è stata segnalata la necessità della chiusura, mentre interventi vari di taglio selettivo sono stati fatti su diverse piante ( specie sul viale N. Sauro) per impedire la caduta di rami.
Questa mattina si è resa comunque necessaria la chiusura del parco Baquis ( compreso tra via Goito, via delle Case Rosse e via Montebello) non per problemi legati alle alberature ma per interventi da parte dei Vigili del Fuoco su un edificio privato con problemi di caduta cornicioni che si affaccia sul parco.
Attraverso un presidio continuativo da parte della Protezione Civile e della Polizia Municipale non è stato chiuso al traffico il viale Italia, anche nei punti solitamente più critici come quelli in prossimità della Terrazza Mascagni e San Jacopo. Il vento di libeccio – se pur molto forte ( questa notte ha toccato i 120 km, mentre in queste ore si è attestato sui 70/75 km) – non ha procurato grossi ammassi di detriti. L’Aamps comunque è già intervenuta nella rimozione dei detriti e proseguirà anche nelle prossime ore.

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