L’ex grillino a Nogarin: “Dimettiti”. “Solo fango”

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La polemica, come accade spesso quando ci sono di mezzo i 5 Stelle, corre sui social. E in particolare su Fb. E’ di queste ore lo scontro fra il consigliere ex M5S, e ora gruppo misto, Marco Valiani e il sindaco Nogarin su un rimborso da 120 euro per una trasferta ad Arezzo, dove era in programma un Meet Up 5 Stelle, del primo cittadino a fine giugno 2014 poco dopo essere stato eletto.
Valiani innesca la miccia e scrive: “In base a quanto accaduto a Marino, Nogarin si doveva dimettere a giugno 2014, appena insediato. Rimborsi spese per andare a un meetup regionale ad Arezzo, circa 128 euro pagati dai cittadini, rimborsi spese non dovuti ma richiesti e presi dal primo cittadino di Livorno (potete verificare sul sito del comune)”. E ancora: “La prossima volta che va a Roma e a Milano, “caro” il mio sindaco, oltre ad usare la sua auto (nuova) che costa ai cittadini circa 25 centesimi a km percorso, passi prima da me così le do 3,70 euro per caffè e schiaccina, almeno queste non le fa pagare ai cittadini. Pane al pane, vino al vino… altro che fango”.
La risposta di Nogarin, sempre via Fb, arriva in serata: “Vengo tirato in ballo al solo fine di gettare fango sulla mia persona circa la fase molto concitata dei primi giorni del mio mandato, precedente alla nomina della giunta, la vicesindaco sarebbe stata nominata durante il primo consiglio del 30 giugno. Momenti molto più frenetici di quelli che sto vivendo ora, nei quali ero chiamato a rispondere pure sabato e domenica ottimizzando così necessità istituzionali ed impegni politici, anche durante il weekend. Mi è capitato di dare appuntamento “on the road” anche durante incontri come quello di Arezzo, dove mi sono visto con alcuni candidati per la giunta e il ruolo a direttore generale. Tale era la concitazione di quei giorni che spesso sui rimborsi spese ho preferito approssimare per difetto, tanti sono i casi dove avrei potuto chiedere rimborsi e per i quali ho lasciato perdere. Sono il solito che ha preferito fare a meno di auto blu guidando la mia autovettura soltanto quando impossibilitato ad usare mezzi pubblici e ricollocando i due autisti ad altri incarichi amministrativi. Gli uffici preposti si sono dimostrati attentissimi ai miei scontrini, tanto da chiedermi un giustificativo per il secondo trancio di pizza di un pranzo da ben 4 euro relativo ad una mia trasferta a Roma.  Ovviamente per me va benissimo così non è certo per il compenso che ho intrapreso questa missione. Mi diverte come tanta retorica arrivi da un soggetto che quando discutevamo di candidature esigeva che tutti sottoscrivessero un patto etico, che prevedeva la decurtazione per gli emolumenti dei consiglieri eccedenti i 500 euro mensili e il vincolo di mandato, cioè che nessun eletto del M5S potesse abbandonare il gruppo mantenendo però la poltrona, per evitare il trasformismo politico. Oggi c’è nel consiglio un nuovo gruppo consiliare, il cui capogruppo percepisce quasi mille euro il mese, mentre i consiglieri del M5S non arrivano a 300 euro.
Indovinate un po’ di chi si tratta…”.
Infine, la mattina del 10 ottobre, la controreplica di Valiani: “Sulla sua pagina pubblica Nogarin fa l’ennesimo autogol, scrive (senza fare nomi… cuor di leone :D) che da quando sono entrato in consiglio comunale prendo mille euro al mese di gettoni, notizia totalmente falsa e se ne accorgerebbe un bambino di prima elementare.
A questo punto facciamo un ripassino di matematica, facciamolo per lui così evita altre figurette mediatiche, forse.
Il mio insediamento avviene in data 31 luglio, da questa data fino al 30 settembre devo ancora percepire circa 700 euro netti, quindi €700 : 2 (mesi in questione) = €350 netti al mese. Detto questo, invito il sindaco a curarsi dei problemi reali dei cittadini invece di gettarsi a capofitto in questi grossi errori comunicativi, errori che danno da pensare e fanno riflettere sulla sua confusione in materia. Avrà mica dato gli esami di matematica, a 35 anni suonati, da una navetta spaziale in assenza di gravità? Così fosse la cosa è seria… Houston abbiamo un problema!”

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