L’Associazione Livornese Saharawi è tornata dall’Algeria

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Rientrata a Livorno la delegazione dell’Associazione Livornese Saharawi (Baracchini, Masia, Menegazzi e Rossi) che si è recata ai campi profughi Saharawi nel deserto algerino, per la consueta consegna delle quote sostegno annuali 2015 dei sostegni a distanza direttamente alle famiglie dei bambini Saharawi, che contribuiranno a integrare la dieta dei bambini celiaci sostenuti con alimenti freschi.
Durante la permanenza ai campi, la delegazione livornese ha incontrato tutte le famiglie e i bambini sostenuti a distanza dai numerosi livornesi e non solo. Sono ormai diversi anni che famiglie, gruppi, associazioni, circoli e centri sociali anziani, continuano a versare quel contributo così importante a beneficio dei piccoli celiaci diagnosticati, con l’auspicio che nel 2016 sia possibile ampliare, valutata la sensibilità e la generosità dei livornesi. L’associazione quindi rivolge un caloroso appello per la sottoscrizione di un sostegno a distanza per una quota annuale di euro 200, anche frazionabile, con la certezza che i contributi saranno recapitati direttamente alle famiglie dei bambini sostenuti, senza intermediari, con la possibilità di unirsi ai volontari dell’associazione durante la missione come già avvenuto in diverse occasioni.
La delegazione livornese ha inoltre potuto constatare come le condizioni di vita negli accampamenti saharawi siano notevolmente peggiorate dopo la disastrosa alluvione dell’ottobre 2015 che ha distrutto le costruzioni in mattoni di sabbia e sassi, degli edifici pubblici e delle abitazioni costringendo questo sfortunato popolo a vivere in tende di fortuna circondati dal deserto che si è trasformato in terreno paludoso.
Nonostante le numerose vicissitudine che vanno susseguendosi ormai da 40 anni di esilio, questo fiero e pacifico popolo sta attuando un piano urgente di ricostruzione con gli aiuti umanitari che la solidarietà internazionale ha attivato, anche in prossimità dell’imminente estate dove il caldo raggiunge anche punte fino a 55°. Nella missione è stato messo anche a punto, insieme alle autorità Saharawi, il programma per la prossima accoglienza estiva di dieci bambini celiaci (più due accompagnatori) e il ritorno del piccolo Mata, che dopo una prima fase di diagnosi e cura riabilitativa effettuata nel 2014 a Livorno e il proseguimento da parte della famiglia agli accampamenti, con eccellenti risultati (deambulazione autonoma), durante i prossimi due mesi estivi proseguirà nel percorso di riabilitazione funzionale e cognitiva al centro del Santa Caterina di Collesalvetti messo a disposizione dalla Fondazione “Maffi”. Il gruppo dei bambini sarà ospitato a luglio e agosto, in una struttura scolastica messa a disposizione, come ogni anno dall’Amministrazione Comunale, in accordo con la Dirigenza scolastica statale.
Ai piccoli “Ambasciatori di Pace” che quest’anno sanciranno il 29° anno dell’ospitalità livornese (dal 1987 l’associazione garantisce il soggiorno), sarà effettuato uno screening sanitario accurato per la patologia celiaca, nonché controlli sanitari generali e specialistici per eventuali altre patologie, allontanandoli per due mesi dalle pessime condizioni climatiche e igieniche del deserto nelle quali sono costretti a vivere. In questi due mesi, oltre a provvedere ai costi del viaggio di andata e ritorno, sia per i ragazzi che per gli accompagnatori, l’Associazione si fa carico della gestione completa di tutto il periodo. A breve si svolgerà una cena di solidarietà per questa giusta causa, questa, finalizzata alla raccolta fondi per la gestione dei due mesi di accoglienza. Per qualsiasi informazioni telefonare all’Associazione Livornese Saharawi: tel. 338 2785414

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