In mille sfilano al corteo per la casa e il lavoro

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Un successo il corteo cittadino, organizzato dai comitati autonomi della ex Caserma Occupata, che si è svolto il 18 ottobre (guarda le foto di Simone Lanari in fondo all’articolo e leggi qui dell’occupazione simbolica della Casa della Cultura al Cisternone). Ad aprire il lungo fiume di persone (studenti, lavoratori Eni, Trw, Cooplat) il maxi striscione con scritto “Reddito, casa, diritti e dignità” (da segnalare sul tema degli orti urbani cartelli come “Voi avete torto, noi abbiamo l’orto”, “Più poponi, meno mattoni”). I cittadini si sono ritrovati davanti al Comune intorno alle 17,30 e hanno sfilato al grido di “fuori i padroni da Livorno” per le vie del centro intonando cori e slogan contro il governo Renzi e la passata gestione della città. La manifestazione è proseguita fino a Shangai, dove si trova il blocco della Chiccaia, per dire no al progetto di demolirlo. Infine, il corteo ha raggiunto lo stabilimento della Trw, accompagnando gli operai che sono rientrati nella fabbrica. Al momento della partenza sono stati accesi alcuni fumogeni e alla scalinata di Palazzo Civico è stato affisso uno striscione sui diritti per la casa e il lavoro.

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